Smash Mouth – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Gli Smash Mouth sono una formazione Pop/Rock statunitense dedita ad una commistione di melodie radiofoniche, Ska e Rock’n’Roll.

Con uno stile festoso, retrò e moderno allo stesso tempo (nel modo in cui stili ormai vetusti vengono uniti a tecniche produttive nuove), la band ha costruito una carriera che non ha mai brillato per creatività, ma che ha lasciato ai posteri una manciata di deliziosi brani da canticchiare con disimpegno. Di fatto, quando la formula riesce, gli Smashmouth possono ambire ad essere uno dei gruppi Pop/Rock più coinvolgenti ed orecchiabili della loro epoca.

Fush Yu Mang (1997) è in fondo in linea con il college-Rock dell’epoca, solo iniettato di Ska, in modo non troppo differente da gruppi come i Rancid o i Goldfinger. Sono così spiegate Flo, Let’s Rock (sul versante Ska) e le più energiche iniezioni quasi da Hardcore melodico di Heave-Ho. La dimensione ideale della band è però altrove: nel Pop/Rock con chitarroni innocui di The Fonz; nella parodia latina di Padrino (una versione più assennata di El Camino dei Ween) e soprattutto nell’esplosivo Ska’n’Roll di Walkin’ On The Sun, un gioiello di pura orecchiabilità, una hit di grande spessore che garantirà alla band anche un apio successo. Why Can’t We Be Friends, cover dei War, inizia una lunga tradizione di riletture aggiornate di classici da party-music.

Dopo un esordio tanto orecchiabile, Astro Lounge (1999) affina la formula con una produzione ricercata fatta di arrangiamenti più complessi e lambiccati. Ma in sostanza è la stessa musica dell’esordio: Rock’n’Roll sixties, Rock, ricordi Pop-Punk, sfumature Ska. Una formula esplosivamente trascinante, nell’ottica di una musica disimpegnata, da ascolto easy o da party. Nel lotto di brani spiccano altri due gioielli del loro stile: All Star, corale e venata di tecniche Hip-Hop; Satellite, fra western, musica latina e psichedelia. Si aggiunge poi quella Can’t Get Enough of You, Baby già portata al successo dai ? & the Mysterians nel 1967.

Con Smash Mouth (2001) il gioco inizia a farsi davvero prevedibile, per quanto l’obiettivo pare sempre essere stata l’orecchiabilità più che l’originalità. Si ricorda Pacific Coast Party, che si apre con una chiara citazione della Love Unlimited Orchestra, ma il resto il resto il sound sembra meno frizzante e giovanile, ed in definitiva ha perduto lo smalto e la forza dei primi album, quantomeno perché molti trucchi sono ritriti. I’m A Believer, il classico dei Mokees, è il brano-cover dell’opera.

Get the Picture? (2003) insiste sul suono estivo, festoso, disimpegnato, e fa poco altro. You Are My Number One, uno Ska, non vale però i precedenti singoli, e per quanto l’opera reciti bene il suo (apparente) ruolo di album estivo, radiofonico e party-oriented, poco altro c’è da ricordare.

The Gift Of Rock (2005) è una eccentrica collezione di canzoni Rock per Natale, da prendere con ironia.

Summer Girl (2006) sembra però segnare un altro momento di scarsa creatività, segnando forse la fine della formazione.

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Voti:

Fush Yu Mang – 5,5
Astro Lounge – 5,5
Smash Mouth – 4,5
Get the Picture? – 4
The Gift Of Rock – 4
All Star Smash Hits (Best Of)- 6
Summer Girl – 3

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