Phutureprimitive – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Le migliori canzoni di Phutureprimitive

Phutureprimitive è il progetto del Dj/Producer Rain di Portland, USA.

Sub Conscious (2005) è un’opera imponente: 72 minuti per nove composizioni. Si tratta solitamente di brani downtempo, di matrice Dub, che tendono pericolosamente a diventare solo musica da sottofondo ma che sono anche forti di mix stilistici intriganti. Un esordio non proprio “essenziale”, nel senso che la propensione a dilungarsi è endemica, così come quella a diluire alcune trovate attraenti. Fuor da questo, l’opera è suggestiva, godibile e sinuosamente elegante, spesso sensuale.

Rites Of Passage (11 min. e mezzo) apre con una psichedelia ambientale Dub con richiami Drum’n’Bass, ma la successiva Darkness (7 min. e mezzo) affiora da una ben più oscura nube, ai limiti del gotico. Elysium (8 min. e mezzo) preferisce una liturgia tibetana accompagnata dalle pulsazioni del basso Dub e da strumenti etnici, anche se al quarto minuto inizia a fare uso di rifrazioni ipnotiche e diventa più psichedelica, giusto prima di riprendere il discorso del canto tibetano.

Ritual è un viaggio esotico che sa diventare maestoso. Spanish Fly (10 min.) ha una bella idea (Flamenco/Dub) ma la sfrutta troppo poco e per qualche minuto sembra fin troppo simile al resto dell’opera. Drifting è il Dub migliore dell’opera: etnico, psichedelico, evocativo ed infine percussivo/tribale. Una fantasia Dub/Trance/Techno lenta e sinuosa come Submerge (8 min.), uno dei momenti maggiori, porta alla fine, siglata dalla breve Dissolve.

Pu con i suoi tempi lenti, l’opera lascia dietro di sé una serenità avvolgente, una sinuosa vena melodica, una pulsante vitalità Dub, senza alcuna frenesia, senza asprezze, senza ruvidità, ma con alcune piccole sperimentazioni, soprattutto sotto forma di accostamenti stilistici creativi.

Kinetik (2011) è una delle opere ambiziose della sua epoca: una musica che unisce ricordi etnici, Ambient, Dubstep, Techno, Metal e complesse interazioni fra i vari piani del discorso musicale, ornato spesso da un ammaliante componente melodica. Estraneo sia alla classica musica Elettronica che a quella Rock/Metal o Dub, questa commistione è una portentosa dimostrazione di abilità a maneggiare vari stili come se fossero argilla.

Cryogenic Dreams (10 min. abbondanti) è una fusione di Metal, percussioni etniche, balletto robotico, ricordi Techno/Trance: un viaggio psichedelico in una giungla sonora dove la melodia giunge a ricercatezze di rara eleganza quando si intrecciano differenti strumentazioni in suggestive commistioni. La chitarra sognante che apre e chiude la lunga composizione funge un po’ da accesso per il complesso mondo visionario/onirico del brano. Contrastano e si amalgamano la ruvida linea di chitarra distorta con i gocciolanti synth ed i sospiri eterei sullo sfondo, mentre percussioni robotiche ed etniche conferiscono una prospettiva da World Music futuristica. La suggestione può essere travolgente, ed il brano merita probabilmente una citazione fra i maggiori della sua epoca.

Kinetik (9 min.) è una peculiare fusione di etno-psichedelia Ambient con sub-bass Dubstep, che si apre splendidamente dopo 2 minuti e mezzo su uno sconfinata visione galattica. Meccanico, robotico, emotivo, melodico sono dosati sapientemente, per un risultato oculato che fa avanzare un po’ l’arte delle fusioni stilistiche di inizio anni Dieci.

La più brutale Xotica (8 min.) è un devastante assalto di bassi distortissimi, ma è avvolta da riverberanti linee Trance sotto forma di ipnotici sequencer: violenza e fisicità si contrappongono al viaggio incorporeo, l’opprimente assalto di synth distorti che fa da contraltare agli sconfinati spazi delineati dalle linee melodiche.

The Changeling (9 min.) introduce una voce filtrata dal vocoder, ed è una malinconica ballata attraversata da synth distorti e frenesie digitali, con picchi di una maestosità quasi tragica, sequencer febbrili, ma una continua volontà di tornare alla desolante ballata che scorre sotto tutto questo, che è un po’ il paesaggio sonoro di Burial portato in primo piano, in una desolante Ambient senza vitalità ma con grande grazia melodica.

Rapid Cognition (8 min. e mezzo) è forse il momento più ballabile, ma c’è sempre una stratificazione suggestiva: devastanti synth distorti, percussioni e riecheggianti singulti sullo sfondo, momenti in cui la nebbia sonora si dirada e lascia intravedere ammalianti visioni Ambient/Trance.

Ripple Effect (9 min.) è musica erotica per alieni mentre High Rez (9 min.) è un downtempo atmosferico con ricordi Dance/Techno novantiani, distorsioni Bro-step, voci angeliche; praticamente è come se Elettronica degli anni ’90 e ’00 venisse rielaborato in modo onirico/nostalgico in una fusione che ha tutto il tempo di lasciar affiorare le sue varie anime.

Predatory Instincts (9 min.) è forse il momento minore, anche perché aggiunge poco a quanto il disco ha già detto. Il ritmo sinuoso di Center Of Gravity ritorna invece a far coesistere synth distorti e melodie aliene con sfumature Ambient.

Il finale non potrebbe più post-umanoide di Disappear: una landa desolata di voce sintetica e Ambient post-apocalittica (o ancestrale/cosmica, se volete). La pace di un mondo nuovo, ma senza vita. Niente ritmo, niente distorsioni: si chiude con la pura suggestione di un canto per un Oceano su un pianeta inesplorato, fuori dalla nostra galassia.

Un’opera che fondendo Dubstep, Bro-step, Metal, Ambient, Techno, Trance, melodismi diffusi, contrapposizioni e stratificazioni consegna uno degli album più maturi della sua epoca, un avvolgente, ammaliante, affascinante sintesi musicale che trova una suggestiva descrizione proprio nel nome del progetto: phutureprimitive, ovvero di un futuro che coincide col passato. Quest’album è figlio del tempo di internet, non solo del tempo della musica digitale: passato, presente e futuro collassano in questi brani, coesistono, si fondono con grazia ed avvicendandosi, con la pulizia suggestiva di qualcosa che sembra fuggire dalla presenza “umana”, evidente solo in qualche filtrata voce dalle sfumature aliene.

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Voti:

Sub Conscious – 6,5
Kinetik – 7,5

Le migliori canzoni di Phutureprimitive

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