Le Migliori 50 Canzoni Di Sempre – Composizioni Sopra i 10 Minuti

Ecco una lista delle mie 50 canzoni (composizioni, sinfonie, suite, muische) preferite. Ho raccolto qua solo le composizioni “estese”, in pratica sopra i 10 minuti, mentre puoi trovare i brani estesi qua.

Se vuoi consigliarmi dei brani, scrivi nei commenti!

Considera che questa lista è frutto di una rigidissima selezione: ho lasciato molti brani che reputo fondamentali fuori, ed alla fine ho preferito quelli che personalmente reputavo migliori. Dovendo scegliere 50 canzoni non potevo inserire tutto quello che è stato importanza storicamente, quindi ho selezionato ulteriormente seguendo semplicemente ciò che preferisco.

La lista è perennemente incompleta ed “in progress”.

Buona lettura!

 

Titolo

Artista

2112 Rush
A Rainbow In Curved Air Terry Riley
A Saurceful Of Secrets Pink Floyd
Absolutely Free (Suite) Frank Zappa
After Cease to Exist Throbbing Gristle
Aria Alan Sorrenti
As I Crossed The Bidge Of Dreams Stephan Micus
Authentic Celestial Music Dirty Three
Back Side Of The Moon Orb
Barylika N. S. J. Klaus Schulze
Bitches Brew Miles Davis
Blue Room Orb
Blues Nile Jon Hassell
Bufo Alvarius Bardo Pond
Chromenangel Klaus Schulze
Close To The Edge Yes
Cowgirl In The Sand Neil Young
Darkstar Grateful Dead
Deep Waters Dirty Three
Desolation Row Bob Dylan
Diamond Sea Sonic Youth
Dolmen Music Meredith Monk
Ebene Klaus Schulze
Fare Forward Voyagers John Fahey
Frankie Teardrop Suicide
Friedrich Nietzsche Klaus Schulze
Halcyon Orbital
Halleluwah Can
Hell’s Angel’s Cracker Factory Flaming Lips
Hosianna Mantra Popol Vuh
I-I (da Music For Airports) Brian Eno
In Their Darkened Shrines Nile
King Kong Frank Zappa
Krautrock Faust
Maciste Contro Tutti CCCP
Marquee Moon Television
Mirror Man Captain Beefheart
Miss Fortune Faust
Monster Walks the Winter Lake David Thomas
Moon In June Soft Machine
Never Answer The Phone Today Is The Day
Passing Through Matters Esoteric
Rundgang um die transzendentale Säule der Singularität Burzum
Sister Ray Velvet Underground
The End Doors
The Litanies of Satan Diamanda Galas
The Return of the Son of Monster Frank Zappa
Towers Of Dub Orb
Tweezer Phish
Windwind Autechre


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38 commenti

  1. Bellissima lista! Purtroppo 50 canzoni sono troppo poche, ne convengo!
    Per esempio io ne avrei inserite anche altre, tipo “Sister Ray” dei VU, qualche altra dei Pink Floyd(“Atom Heart Mother”, “Echoes” o “Shine on you crazy diamond”), “Trilogy” dei Sonic Youth, “Little house I lived in” e “Music for Electric Violin and Low Budget Orchestra”, “Moochild” e “Starless” dei King Crimson, la capolavorica “Miss Fortune” dei Faust(ma volendo anche “Krautrock”) e una versione live di “Spoon” dei Can. Ah, e “Frankie Teardrop” dei Suicide.

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  2. Grazie del commento. Ho fatto un errore con Excel e quindi avevo incollato una lista incompleta, di 39 nomi invece di 50. Nella lista dovevano già esserci Sister Ray e Miss Fortune (per me fra le due massime composizioni che abbia mai ascoltato). Tutto quello che citi è eccellente, ma dovendo proprio restringere così tanto non inserirò nessuno degli altri titoli, che comunque sono tutti grandiosi. Ah, uno sì, perché l’avevo colpevolmente dimenticato: Frankie Teardrop, immensa! Grazie mille!

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  3. Grazie per la risposta! Tutte quelle presenti in lista che conoscosono eccellenti! “Friedrich Nietzsche” di Schulze e “Bitches Brew”(entrambe capolavoriche)le ho ascoltate soltanto oggi e m’hanno colpito molto.
    Altri “brani”, come Fare Forward Voyagers di Fahey e “Ebene” di Schulze ancora mi mancano però!
    Tra l’altro lodevole l’articolo sui Faust, non v’è migliore descrizione per la stessa Miss Fortune!

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  4. Grazie mille! Ovviamente questa lista è davvero in perenne work in progress, parziale e tutto quello che vuoi, però ho cercato di inserire solo quello che reputo “il meglio”. Mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato l’articolo sui Faust, sono una band a cui tengo molto! Grazie ancora dei commenti!

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  5. Grazie a te invece!
    Non esagero dicendo che la tua scheda/analisi sui Faust è stata a dir poco illuminante e mi ha consentito di riascoltare in maniera ben più consapevole l’esordio grandissimo gruppo teutonico.

    Ah, tra l’altro avevo dimenticato di citare “Moon in June”(che hai però più che saggiamente inserito!), “Djed” dei Tortoise e “Gypsy Woman” di T.Buckley, sicuramente tra i migliori brani estesi di Tim.
    Djed dei Tortoise – scelta forse un po’ insolita – mi ha colpito particolarmente per la capacità dei Tortoise di fagocitare e – letteralmente – tritare lo stile di innumerevoli generi musicali(minimalismo, elettronica, kraut-rock, Canterbury…) proponendosi come una sorta di “studio melodico” parodiato poi dalla tendenza simil-dadaista per la decostruzione della sonorità(in tal senso mi ricorda, molto vagamente, la stessa “Moon in June” di Wyatt).
    Quanto a “Gypsy Woman”, non so se si tratti del capolavoro di Tim, però per certi versi rappresenta un po’ la summa della ricerca di un privitivismo quasi tribale – gitano, per l’appunto -, quasi una sorta di rituale mistico.
    In alternativa ci sarebbe “Love from room 109” la cui ricercatezza è di tutt’altra specie, quasi la narrazione di un dolce “auto-annichilimento” di leopardiana memoria(un dolce naufragio!), anche se dovendo scegliere di T.Buckley ne citerei più altre tra le “short songs”(insieme alle due, eccezionali, già citate)!
    Sarei indeciso, ma un altro “brano” esteso che a me piace moltissimo è poi “The Ascension” di G.Branca, anche quello eccezionale!

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  6. Dimostri, almeno da questi commenti, un’ottima preparazione! Complimenti! Djed dei Tortoise è indubbiamente un grandissimo brano, forse il capolavoro dei Tortoise, e quindi dispiace molto tenerlo fuori! La tua descrizione penso sia capace di rendere l’idea di cosa riesce a fare la band in quei venti minuti abbondanti.

    Su Buckley ho avuto moltissime difficoltà a scegliere poche canzoni. Lorca e Starsailor (ma anche Happy Sad, volendo) sono per me pieni di cose eccezionali. Gypsy Woman era fra le candidate, e mi dispiace anche adesso non vederla in lista. Mi incuriosisce di più Love from room 109, che invece non avrei mai pensato di inserire, anche se rimane un brano di grande caratura.

    The Ascension è un altro brano notevolissimo, per quanto ne sappia il capolavoro di Glenn Branca, tralaltro ha avuto anche un notevole impatto sullo stile di band come i Sonic Youth, credo.

    Rinnovo i complimenti e ti ringrazio ancora!

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  7. Sto ascoltando alcuni brani dei nostrani “Squadra Omega”(Live at Outside-Inside, Rennes le Chateau)… davvero impressionanti a mio avviso.

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  8. Grandissimo brano, indubbiamente sarebbe degna di questa lista, anche se dovendo sceglierne una ed una sola da quell’album prenderei Unsuccessfully Coping with the Natural ecc. Però, ripeto, grandissimo brano, riascoltato (guarda la casualità!) ieri pomeriggio: da brividi!

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  9. hai detto bene con “se dovendo scegilerne una ed una sola…”,quel disco è praticamente privo di cali e il cervello mi dice che risulterebbe complesso trovare un picco assoluto,anche se il cuore tifa per glass walls of limbo e prelude to agony,in quest’ultimo brano ho riscontrato una drammaticità ed una efferatezza che penso abbia pochi pari nella storia del rock,e forse anche nell’intera musica,rovistando tra i miei ascolti malati che possono competere,tra i cosidetti “pochi pari”,mi vengono in mente il foetus del trittico hole-nail-thaw e i primi swans (quelli di cop ad esempio)

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  10. Hai ragione, è un grandissimo disco. Glass Walls Of Limbo è una di quelle composizioni che mi ha un po’ cambiato il modo di intendere la musica. Mi permetto di unire ai tuoi esempi di “musica parimenti malata” i Today Is The Day: la loro musica la trovo fra le più disturbanti in assoluto, quel mix di pornografia, infantilismo, splatter, malvagità, occulto che mi stravolge e mi attira allo stesso tempo. Dico questo solo per aver piacere di parlare anche di loro, Swans e Foetus vanno benissimo ad inserirsi nella categoria di ascolti “malati”. Però diavolo, il momento del martello pneumatico è davvero incredibile, da brividi!

    Grazie del commento 🙂

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  11. me lo immagino il buon vecchio peter steele,ad insegnare agli angioletti i segreti dell’utilizzo del martello pneumatico,perforando tra una nuvoletta e l’altra,pace all’anima sua..confesso che dal periodo carnivore fino alla sfiziosa copertina di the origin of the feces è stato uno dei miei miti personali,in seguito mi è un pò caduto,pur sfornando dischi di discreto livello..dei today is the day ne ho sentito parlare un gran bene,li conosco da un bel pezzo anche se per pura pigrizia non mi sono ancora procurato la loro discografia,per cui ho sentito solamente un paio di (ottimi)brani,riferendomi in particolare alla title track di the temple of the morning star,viste le premesse di questo “assaggio” musicale ,mi aspetto un canzoniere con i fiocchi.Concludo facendoti i più sinceri complimenti per il tuo lavoro,tra le varie schede mi ha colpito la recensione di affintà divergenze,estremamente curata e approfondita..un ultima cosa:a quando una scheda sui massimo volume=)?

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  12. Accidenti, i Massimo Volume. Per la scheda dei CCCP ho aspettato anni, visto che sono fra i gruppi che preferisco della scena italiana. Ma i Massimo Volume, beh, anche loro sono grandiosi. Vedi, ho ascoltato la loro discografia (tranne l’ultimo) ma meriterebbero un riascolto integrale e delle attente recensioni, sono una grande band. Ci penserò, ma voglio dar loro un trattamento di tutto rispetto, ecco.

    Io ti ringrazio per i commenti e per i complimenti, mi fa molto piacere che tu abbia apprezzato una delle schede a cui tengo di più ed una di quelle su cui mi sono maggiormente impegnato.

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  13. Oggi per caso ho riascoltato un brano degli Squadra Omega che avevo ascoltato per intero soltanto una volta e nemmeno con grande attenzione.
    Eccolo: http://www.youtube.com/watch?v=myWc36WY-04
    Secondo me decisamente meritevole! Un gruppo italiano in grado di suonare kraut-rock a livelli decisamente ottimi – almeno secondo me -!

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  14. Io ieri ho ascoltato “Irrlicht” di Schulze e devo dire d’essere rimasto letteralmente sbalordito dalla forza di quell’album… “Ebene”, in particolar modo, è davvero tra le cose più epiche che abbia mai ascoltato… da brividi! La sto giusto riascoltando

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  15. Sono lieto che ti piacciano!
    Comunque proprio ieri ho ascoltato “Irrlicht”(che sto proprio ora riascoltando)… senza esagerare tra la musica più bella che abbia mai ascoltato! E’ musica a mio parere degna d’essere messa sullo stesso piano delle sinfonie di musica classica… il primo “movimento”, in particolar modo – Ebene – , sprigiona una forza allucinante, schiacciante, qualcosa di indescrivibilmente epico.
    Forse il momento più “potente” che abbia mai ascoltato in questo genere di musica.

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  16. Sono lieto che ti piacciano!
    Comunque proprio ieri ho ascoltato “Irrlicht”(che sto proprio ora riascoltando)… senza esagerare tra la musica più bella che abbia mai ascoltato! E’ musica a mio parere degna d’essere messa sullo stesso piano delle sinfonie di musica classica… il primo “movimento”, in particolar modo – Ebene – , sprigiona una forza allucinante, schiacciante, qualcosa di indescrivibilmente epico.
    Forse il momento più “potente” che abbia mai ascoltato in questo genere.

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  17. Ahahahaahah, perdonami, non era semplice eccesso d’entusiasmo, né un segno anticipatore della mia follia, ma avevo semplicemente creduto di non aver inviato i commenti!

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  18. Buonasera Nano, sto stilando un’ambuziosa lista dei migliori brani lunghi (oltre 10:00) che il metal abbia mai prodotto. Dopo mesi e mesi di ascolti sono giunto a 9 titoli: Unas Slayer of the Gods (trovo che In Their Darkned Shrines sia composta di parti mal collegate e perciò non la ritengo degna della lista, nonostante la splendida 4a parte), The Ultra-Violence (che non richiede presentazioni), The Rime of the Ancient Mariner (il primo brano lungo del metal di qualità che ho conosciuto, tuttora lo considero tra i migliori ma non il migliore), Unsuccesfully Copyng dei T0N (probabilmente il brano più fuori luogo, ma il cuore mi impone di tenerla dentro), Ants of the Sky (sembra di sentire i DT al cubo, spettacolare), Twilight Is My Robe (spesso ignorata nel repertorio degli Opeth, tuttavia secondo me è il loro vero capolavoro), Det Som Engang Var (mi duole ammettere una composizione di quel figlio di puttana di Burzum ma qui si supera), Dopesmoker (mai sentito un brano di un ora che riesce a non annoiare, hanno classe da vendere, punto), e A Change Of Seasons (senza dubbio il migliore del lotto). Sono molto molto soddisfatto dei titoli che ho raccolto, ma mi manca un brano e forse ne ho tralasciati alcuni capaci di rimpiazzare qualcuno di quelli che ho scritto. Ad ogni modo, ti ho scritto per chiederti un favore: se hai tempo e voglia, sapresti farmi un elenchiamo di brani metal lunghi che più ti hanno colpito? Senz’altro hai ascoltato ben più materiale di me, e ammetto pure che in materia di metal “moderno” sono molto ignorante; attendo senza fretta una risposta che mi possa dare degli spunti

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  19. Aggiorno la mia posizione: tolgo Unas e aggiungo Sleep dei COL, (perché mi sono sempre piaciuti più degli Isis e lo trovo più emozionante di Dark City Dead Man) e In The Shadow of Our Pale Companion degli Agalloch (lo preferisco decisamente a She Painted ecc. mentre Our Fortress.. è troppo poco metal); e credo di aver finito, ma spendo ancora due righe su alcune impressioni. Devo anzitutto ritrattare la mia posizione su I dei Meshuggah: lo trovo ben poco interessante e prevedibile, insomma sembra avere le idee di Future Breed Machine spalmate su 20 minuti, si direbbe il contrario di un’ottima prova compositiva – anche se il mio mito Scaruffi afferma il contrario: pazienza ma stavolta mi oppongo con forza a tale ragionamento. Never Answer The Phone è più fantasiosa ma non mi convince. Mi sono concentrato anche su Release dei Khanate e P.T.Matters degli Esoteric, ma inutile far notare come questi brani così tanto estremi non si possano più definire imparentati col metal (al contrario Dopesmoker era molto metal). Per inciso, preferisco decisamente il primo dei due, un sopraffino esercizio di angoscia infernale

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  20. Mi ingolosisce questo tuo progetto. Pensa che fra i tanti sogni musicali c’è anche quello di un libro sui brani metal sopra i 15 minuti. Tutti i brani che citi sono notevoli, anche se io amo She Painted. Su I non so perché Scaruffi la consideri meglio di ogni altra cosa fatta dai Meshuggah, credo sia una certa simpatia per i brani estesi che rivedo anche in altri giudizi suoi. Never Answer mi fa andare fuori di testa ma dei Titd ho sempre amato Temple Of The Morning Star più di Sadness Will Prevail. Mi ero ripromesso di consigliarti uno o due brani anche io e con grave ritardo te ne propongo uno, anche solo perché lo ritengo un ascolto molto interessante: Accellerating Universe dei Vektor. Grazie di aver condiviso la tua “ricerca”!

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  21. Questo titolo che mi hai proposto a maggior ragione mi convince di essere arrivato alla meta.. l’avevo già valutato! Non metto in dubbio la bravura dei componenti a produrre thrash-metal di qualità ancora negli anni 00, ma mi è bastato confrontarla con Ultra-Violence per escluderla. Purtroppo su quel terreno i Death Angel sono imbattibili. Ricambio i ringraziamenti e ripropongo sinceri complimenti per lo splendido blog

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  22. Strano però che a seguito dell’aggiornamento della lista delle 100 canzoni tu non abbia aggiornato anche le 50. Fossi in te non avrei resistito alla tentazione!

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  23. Ciao Nano
    mi scuserai se ti tedio ancora con la mia ricerca, ma dopo tanto tempo stavolta credo di essere davvero alla quasi conclusione. Voglio quindi condividere con te i miei pensieri, anche riguardo ad alcuni brani che ho escluso. Anzitutto devo dire che sul sito di Metal Mirror già compare una lista molto interessante di brani lunghi (http://metal-mirror.blogspot.com/2016/03/i-migliori-brani-lunghi-del-metal_15.html?m=1), che costituisce lo stimolo principale del mio percorso; e con la quale tuttavia non sono d’accordo su diversi importanti punti, ovvero:
    1) La presenza di At War With Satan dei Venom mi ha sempre turbato. È stata messa lì solo perché è il primo brano assolutamente metal lungo della storia. Sembra che il fatto che faccia abbastanza schifo non importi. Ma perché? Il brano è tanto confuso da colpirsi da solo, sarà anche il primo brano lungo del metal, ma il primo brano lungo degno di nota del genere è The Rime of the Ancient Mariner;
    2) Black N°1 dei Type 0 Negative. Una band ha prodotto Unsuccesfully Coping e Prelude to Agony, e viene scelto Black N°1? Se proprio si voleva pescare da Bloody Kisses si poteva piuttosto prendere la title-track;
    3) Pelagial dei The Ocean. Come questo concept album con sezioni differenti e una serie di canzoni diverse possa essere concepito come un unico lungo brano, proprio non lo capisco. L’album non è separato in varie tracce per comodità dell’ascoltatore, è diviso in tracce perché semplicemente è composto da tracce diverse. Né?
    4) We, the Gods, Anathema, qua si sfocia nel ridicolo. Dico io, come si fa a proporre un brano così noioso come una delle vette assolute del metal? Il gothic doom può essere semmai rappresentato da Crown of Sympathy o Cry of Mankind, entrambi dei My Dying Bride, non da questa brutta lagna che se durava la metà nessuno avrebbe avuto nulla da ridire.
    5) Blood Fire Death dei Bathory. Da molti considerati una delle band estreme migliori del periodo, con Quorton grande poeta e grande musicista, opere seminali che avrebbero dato il via a tutto il filone “viking”… resta il fatto che secondo me la composizione in esame è brutta.
    6)Keeper of the Seven Keys degli Helloween al secondo posto mentre A Change of Seasons dei Dream Theater è al terzo. Questo non lo accetto. Come si riesca a concepire che un brano power metal sì epico ma certo non esente da difetti possa sorpassare la suite che è la perfezione del prog-metal più puro, degna erede delle suite prog capolavoro degli anni 70, il vertice dei Dream Theater che sono una delle più grandi metal band di tutti i tempi, non riesco proprio a capirlo. Non mi può andar giù, sarebbe come considerare un brano esteso dei Cradle of Filth migliore di Call of Kthulu o To Live Is to Die dei Metallica, semplicemente è molto improbabile.

    Detto questo, e detto anche che ancora non so se fare la lista da 10 o da 15 brani, ecco più o meno quali sono le mie “””conclusioni”””.

    Gli Agalloch hanno composto ben quattro suite notevoli una più bella dell’altra, sceglierne una sola è quasi ingiusto nei loro confronti. Tuttavia, se così deve essere, ecco cosa ne penso. Se She Painted è un pezzone-capolavoro affascinante ed epico al punto giusto, trovo tutto sommato la struttura di In The Shadow eccellente, in quanto riesce ad essere più solida e compressa senza perdere di pathos. Our Fortress è un signor brano, ma poi si perde in un lungo lamento ambient-noise senza dubbio affascinante, ma che di fatto esula prepotentemente dai linguaggi del metal. quindi mi tocca escluderla, cosa che invece non farei con Black Lake, che miracolosamente risulta essere un altro capolavoro. Insomma tutto si risolve con un duello tra In The Shadow e Black Lake: ma chi far vincere?

    Still Remanins dei Fates Warning è il loro brano lungo più riuscito, altro che quel pasticcio di Ivory Gates. Epico, patetico ma mai ridicolo, è un glorioso esempio di metal melodico di gran qualità.

    Ants Of The Sky (BTBAM), The Ultra-Violence (Death Angel), Accelerating Universe (Vektor) sono tre grandi brani spettacolari e violenti, da infarto cardiaco. Metterei gli ultimi due sopra al primo, ma tutti e tre nella lista. Avevi ragione, il brano dei Vektor è un gran bell’esempio di trash metal anni zero, molto emozionante. Eppure appena riascolto l’attacco di Ultra-Violence, subito rimango conquistato dalla band filippina. E che una canzone thrash dell’87 riesca a competere alla grande con una del 2009, la dice lunga sul suo valore. Tuttavia voglio fare l’errore di dire “il vecchio è meglio del nuovo”, (e infatti The Rime of The Ancient Mariner forse la metterò, forse no, chi lo sa. Grandi Maiden, ma forse i maestri sono stati superati dai vari “allievi” in tutti questi anni…) sono entrambi meritevoli della classifica.

    The Twilight Is My Robe (Opeth). Capolavoro, capolavoro, capolavoro. Ok Black Rose Immortal, ok Forest of October, ok The Drapery Falls, ok Deliverance, ma dopotutto gli umili e acerbi undici minuti di TTIMR sono fra le cose più affascinanti che abbia mai ascoltato (e riascoltato.. e riascoltato..) nel genere. Il ruggire di Åkerfeldt in quegli anni è forse il growling più espressivo della storia del metal estremo, a mio parere. Impressionante

    Gli Wolves In The Trone Room sono forse la mia band black metal preferita come stile compositivo. Diversi loro brani mi piacciono, vedrò di selezionarne uno solo, anche se non sarà facilissimo.

    Dei Cult Of Luna non so se inserire qualcosa. Diversi loro brani mi hanno colpito, tipo Sleep ma specialmente Dark City Dead Man. Ma in realtà trovo eccezionale tutto l’album Somewhere Along The Highway, vanta una progressione estremamente affascinante; ma per adesso (ma forse mai) non me la sentirei di considerarlo uno splendido brano unico. Anche qui, ci penserò su.

    Dopesmoker degli Sleep, Release dei Khanate, e ACOS dei Dream Theater saranno probabilmente confermati ai primi tre posti.
    Il primo prende molto da Hung Bunny dei Melvins, ma mantiene un equilibrio sorprendente per tutti i suoi 63 minuti: un impresa titanica a cui i Melvins non sarebbero mai arrivati. Il secondo credo tutto sommato che si possa considerare il capolavoro definitivo dei Khanate, pur considerando le differenze talvolta enormi tra i loro brani maggiori. Riguardo ad ACOS, credo che tutto sommato sarà confermato al primo posto, il Teatro dei Sogni lì ha proprio fatto sognare.

    Ora una breve carrellata di brani che ho escluso dalla classifica di poco. Ovvero brani che ritengo notevoli, ma non degni di giungere al “vertice”.

    Hearts Alive (Mastodon), Crown of Simphaty (MDB), i brani estesi dei Nile e quelli dei T0N, Det Som Engang Var di Burzum sono canzoni particolari e affascinanti, eppure le ho escluse.
    I dei Meshuggah e Last Lost Continent dei La Dispute (tra i tanti altri esempi) invece non mi hanno mai preso, nonostante i vari tentativi. Forse il genere non fa per me, forse quei brani hanno davvero delle belle lacune, non saprei.

    Non ho inserito brani “estremamente estremi” primo perché non li conosco, secondo perché non saprei come confrontarli con i più “canonici” – spero di aver reso l’idea. Ad esempio Dead As Dreams dei Weakling non mi ha detto nulla da farmi davvero sobbalzare.

    Mi farebbe un grande piacere conoscere la tua opinione sulla questione, siano esse anche suggerimenti, disaccordi, confronti o meglio tutte queste cose assieme. In ogni caso, colgo l’occasione per rinnovare i complimenti per il tuo blog, specialmente per la lista dei 100 album. Oltre che augurarti un felice anno nuovo, ovviamente.

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  24. Ciao grandissimo Marco, ti rispondo telegraficamente perché c’è tantissimo da dire. Ti ringrazio tanto per queste tue condivisioni-fiume.

    1) Sì, non basta essere fra i primi per essere i migliori.
    2) Bloody Kisses a me è sempre sembrato molto inferiore a Slow Deep And Hard.
    3) Sì
    4) Mi ricordo poco del brano, proprio pochino.
    5) Grande band, il brano a me piace ma in una top 10 non ci arriverebbe. Neanche in una top 20.
    6) Avrei preferito Helloween più che quella. Comunque sotto e di molto ai DT migliori.

    Last Lost Continent non la considererei neanche Metal, onestamente. Post-Core, Screamo, Post-Rock ma Metal… Non direi! 😉 Unsuccesfully Coping dei T0N secondo me è un’ottima candidata.

    Sulla classifica dei 100 album, sto pensando di rifarla da capo. Forse 200 album, ci devo pensare. Quella presente è ormai molto vecchia e io nel frattempo ho fatto centinaia di ascolti nuovi, alcuni degni di entrare in quella classifica senza problemi!

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