Horsepower Production – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Le migliori canzoni degli Horsepower Production

Horsepower Production è un duo di musica elettronica inglese, considerato da alcuni uno dei primissimi ad avvicinarsi allo stile Dubstep.

L’esordio In Fine Style (2002) è al limitare fra 2-Step, Drum’n’Bass/Jungle e Dub, ed ogni tanto sembra avvicinarsi davvero a quello che anni dopo verrà chiamato Dubstep. Etichette (chissà quanto utili!) a parte, HDN, Gorgon Sound, Django’s Revenge, The Swindle, Rude Boyz, Log On (Dub), Pimp Flavors, Fat Larry’s Skank e Stone Cold Soul Vibes sono curiosi mix di ritmi Jungle e 2-Step, richiami Dub e vocals a scopo “decorativo”, con sub-bass qua e là. Per certi versi, questo disco che supera in modo discontinuo gli stilemi del 2-Step può essere visto come una delle possibili nascite della Dubstep. I bassi possenti, l’elaborato tessuto ritmico, la secondarietà della voce rendono questa musica ballabile ma non meccanica quanto la Techno, più un sussulto vitale che una pulsazione meccanica.

To The Rescue (2004) intensifica la potenza dell’esordio con iniezioni di sub-bass ed un immaginario più oscuro che aumenta la percezione di violenza (Voodoo, Golden Nugget, Hand Of Death), ma non rinuncia alla solarità completamente (Galaxian). I brani sono mediamente più lunghi, generalmente attorno ai sei minuti. I ritmi di derivazione Jungle e Drum’n’Bass sono possenti in Synbad, che pure lascia affiorare chiari ricordi Dub e Reggae, ed una melodia mediorientale. Marseilles Connection richiama il Free-Jazz e Jon Hassel, ed è un elegante esercizio di Jungle elaborata, intrisa di sub-bass. Più nello stile Dubstep è Special 131, uno dei brani più interessanti per l’evoluzione dello stile, adornato con eleganza da organi simil-Hammond e fiati: si tratta di una delle pietre miliari della Dubstep. Sholay è un’altro brano di ricerca che quantomeno si avvicina alla Dubstep: ritmo potente, bassi violenti, voci disperse in un vuoto urbano allucinato. Certamente il disco è ancora attaccato alle reivocazioni Techno/Dub (la lunga ed affascinante avventura pluviale di Classic Deluxe Part 2, di 12 minuti), ma in genere lo sforzo di evolvere il sound degli anni ’90 è forte, ed i connotati della musica della decade precedente sono meno evidenti che nell’esordio.

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Voti:

In Fine Style – 7
To The Rescue – 7

Le migliori canzoni degli Horsepower Production

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