30 Migliori Album Degli Anni ’70 (1970-1979)

Ascolta The Modern Dance dei Pere Ubu su Spotify

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  1. Pere Ubu  – The Modern Dance (1978)
  2. Faust  – Faust (1971)
  3. Robert Wyatt  – Rock Bottom (1974)
  4. Van Der Graaf Generator  – Pawn Hearts (1971)
  5. Can  – Tago Mago (1971)
  6. Klaus Schulze  – Irrlicht (1972)
  7. Meredith Monk  – Dolmen Music (1979)
  8. Nico  – Desertshore (1970)
  9. Pere Ubu  – New Picnic Time (1978)
  10. Residents  – Eskimo (1979)
  11. Carla Bley & Paul Haines   – Escalator Over The Hill (1971)
  12. Popol Vuh  – Hosianna Mantra (1972)
  13. Residents  – Not Available (1974)
  14. Soft Machine  – 3 (1970)
  15. Alice Coltrane  – Ptah, The El Daoud (1970)
  16. Stephan Micus  – Implosions (1977)
  17. Suicide  – Suicide  (1977)
  18. Tim Buckley  – Starsailor (1970)
  19. Brian Eno  – Music For Airports (1978)
  20. Black Sabbath  – Master Of Reality (1971)
  21. Faust Faust  – IV (1973)
  22. Jon Hassell  – Vernal Equinox (1977)
  23. Klaus Schulze  – Cyborg (1973)
  24. Popol Vuh  – In Den Garten Pharaos (1972)
  25. Robert Wyatt  – The End Of An Ear (1970)
  26. Roxy Music  – Roxy Music (1972)
  27. Tangerine Dream  – Zeit (1972)
  28. Television  – Marquee Moon (1977)
  29. Throbbing Gristle  – The Second Annual Report (1977)
  30. Paul Bley – Improvisie (1971)

Hai qualche album da consigliarmi? Scrivilo nei commenti!

Perché 30 album e basta? Non è utile consigliarne 200 e così, si spera, qualcuno potrebbe trovare il tempo di ascoltarli tutti. Selezionarne 30 significa anche fare molte scelte, escludere nomi importanti: dovrebbe essere molto più stimolante così, invece della formula “includi tutti così nessuno si lamenta”.
Ultimo aggiornamento: 2/4/2016 – Album degli anni ’70 ascoltati: 1139
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12 pensieri su “30 Migliori Album Degli Anni ’70 (1970-1979)

  1. Non saprei, forse Mirror Man? Ma del Capitano preferisco di gran lunga Safe As Milk e Trout Mask. Su di lui, poi, devo ancora affinare i giudizi: è stato molto importante, molto innovativo e molto sperimentale, ma ho qualche difficoltà a capire l’impatto delle opere. Devo ascoltare con più calma e più tempo. Tu cosa inseriresti del Capitano?

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  2. Anonimo ha detto:

    Scusa, letto con ritardo il tuo commento. Sì, metterei in primis Trout Mask Replica, che di sicuro è stato un album di rottura e di forte innovazione nel campo del mondo blues, rock e jazz. Poi Mirror Man e ovviamente Safe As Milk. Li ritengo album importanti che molto hanno influenzato negli anni successivi la musica rock sperimentale.

    Comunque, begli anni quelli!! :-))

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  3. Selimsivad ha detto:

    Salve sono un nuovo lettore e ti faccio innanzitutto i complimenti per questo interessantissimo blog. ☺
    Ho solo un dubbio però… Come mai non vedo citato da nessuna parte,in questa e altre liste,Y del Pop Gorup? A mio parere è uno degli album più geniali e sconvolgenti del periodo (e non solo!). Mi piacerebbe sapere la tua opinione. 😉

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  4. Grazie Semislivad, Y manca perché devo ancora stabilizzare la mia idea sull’album e la band. In questi casi aspetto il momento giusto per scrivere una scheda degna e aggiungere i nomi nelle classifiche come questa. Insomma, credo che quasi sicuramente Y debba rientrare in questa classifica, solo non mi è chiaro a che altezza. Per questo, ti invito a ricontrollare fra qualche mese o rimanere in contatto con la pagina Facebook, dove do aggiornamenti sui nuovi contenuti e su tante altre cose musicali.

    Con la facoltà di cambiare idea, ti dico che mi sembrò ai tempi del primo ascolto un album coraggioso e rivoluzionario. Per un giudizio più articolato però… Non mi esprimo!

    Grazie dei complimenti!

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  5. Selimsivad ha detto:

    Grazie per la risposta,capisco quello che intendi dire. Resterò quindi in attesa di un’eventuale scheda e nel frattempo continuerò a godermi tutte le interessantissime pagine del blog. Saluti. 😉

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  6. Christian ha detto:

    Una classifica molto interessante, forse per i Black Sabbath avrei messo “Sabotage”un disco molto sperimentale (e in generale sottovalutato) e per i Roxy Music l’altro disco con Eno “For your pleasure” ; però ci sono scelte molto coraggiose, ad esempio è assai lodevole inserire “Desertshore”della meravigliosa Nico tra i primi 10 posti…L’unica cosa che un po’mi dispiace è non vedere dischi dei Genesis.
    Un saluto.

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  7. Isaia ha detto:

    Interessante graduatoria. molti album tedeschi degli anni Settanta = ottimi gusti musicali 😀 mancano, personalmente, solo i Neu! col loro straordinario album di debutto.
    Una cosa: a me piacciono davvero molto anche alcuni dei classici rock per così dire “più accessibili”, quindi se dovessi seguire il mio personale gusto direi che “mancano” alcuni dei soliti – Stones, Led Zeppelin, Bowie, Who – , tuttavia comprendo che un appassionato di musica cominci a considerare tali gruppi con la frase “ok, grandi nomi ma c’è di meglio!” una volta che la ricerca nell’universo musicale più sperimentale ha preso la mano, per cui lascio stare ahah

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