GZA/Genius – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Gary Grice, meglio conosciuto come GZA o The Genius, è un artista Hip-Hop statunitense, membro anche del Wu Tang Clan.

La produzione di Easy Mo Bee contribuisce a Words from the Genius (1991), album dai beat piuttosto in linea con gli standard, a tratti monotoni. GZA ci mette il suo rap, ancora non all’altezza di quel che verrà sia da solista che nel Wu Tang Clan. L’orecchiabile What Are Silly Girls Made Of ed anche Words From The Genius o Sto The Nonsense scorrono, ma ricordano più i Public Enemy e la fine degli anni ’80 che il suono dei ’90 che verranno.

Liquid Swords (1995) è molto più carismatico rispetto all’esordio. Oscuro e drammatico, conta sulla produzuione e collaborazione di RZA, su un sound più graffiante ed incisivo, su un sound più ricco, più variegato e su numerose collaborazioni (Ghosstface Killah, Ol’ Dirty Bastard, Raekwon ecc.). Dall’iniziale title-track, fra samples, dialoghi di film e beat oscuri si passa per la minacciosa ed inquietante Gold (uno di massimi vertici dell’Hip-Hop coevo), l’ansiogena 4th Chamber (altro vertice), la spettrale ed affascinante Killah Hills 10304, la tetra e notevole Swordsman. Il finale con BIBLE, malinconica ed avvolta in una nube quasi onirica, chiude un album di spicco negli anni Novanta, quantomeno per l’Hip-Hop. Duro ed oscuro, pubblicato negli anni dei più scuri Cypress Hill, rappresenta un viaggio/incubo in un mondo oscuro, duro, tetro, angosciante, inquietante, seppure i campionamenti dei film conferiscano una sfumatura quasi da fiction noir.

Beneath the Surface (1999) è storicamente meno rilevante ed è anche meno coeso e peculiare. Un piccolo plotone di produttori variega il sound, facendo però perdere quello spirito unitario dell’album precedente. Un punto a sfavore sono gli skit, superflui e troppi, da unirsi poi ad intro ed outro: un album di 46 minuti totali risulta così facilmente annacquato. Breaker Breaker svetta sul resto, che galleggia mediocremente.

Legend of the Liquid Sword (2002) è un album dove il flow di GZA è più importante della produzione, non esattamente all’avanguardia per il 2002 (per es. Auto Bio, Fam, Sparring Mind). Silent, Stay In Line, Uncut Material e soprattutto Animal Planet sono momenti di Hip-Hop un po’ attempato quando esistono i cLOUDDEAD.

Grandmasters (2005) è una collaborazione fra GZA e Dj Muggs dei Cypress Hill. Il sound dei Cypress Hill e quello di GZA condividevano delle sfumature cupe, ma Muggs ha qui spazio per aggiungere qualche grammo di allucinogeni (Exploitation Of Mistakes, General Principles, All In Toghether Now), manipolando voci in modo cartoonesco (Destruction Of A Guard, Smothered Mate) ed aggiungendo qualcosa di nuovo al sound, dove GZA non crea molto di nuovo.

Pro Tools (2008) segna il ritorno di GZA da solo. L’album scorre, ma non lascia chissà quale ricordo.

.

.

.

Voti:

Words from the Genius – 5,5
Liquid Swords – 7
Beneath The Surface – 5
Legend of the Liquid Sword – 5
GrandMasters (feat. Dj Muggs) – 6
Pro Tools – 5

Annunci

Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...