Dr. Dre – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Dr. Dre si è imposto negli anni come uno dei padrini dell’Hip Hop statunitense, un produttore di successo ed un nome di spicco per tutta la musica fra Hip Hop e Pop degli anni ’90 e ’00. Ex membro dei NWA, rapper, beatmaker, disc jockey e produttore discografico, si lanciò in una carriera solista all’insega del Gangsta Rap con The Chronic (1992) ed episodi come Fuck wit Dre Day (and Everybody’s Celebratin’) e Nuthin’ But A ‘G’ Thang, seppure la sua musica mostrava limiti di ripetitività ed era “violenta” solo per i canoni del genere (si pensi al Death Metal, per esempio). Nonostante non si trattasse di un capolavoro del decennio, il successo dell’Hip Hop e la fama di Dre valsero oltre sei milioni di copie vendute.

2001 (1999) con Forgot About Dre e le altre ripropone le idee di sette anni prima aggiornate dall’occhio di un produttore consumato. Artisticamente, però, c’è davvero poco di sorprendente in questi numeri aggressivi di Hip Hop da gangster.

Con Compton (2015) Dr. Dre torna a riassumere il Gangsta Rap, riunendo la frangia dura e aggressiva del Rap degli anni ’90, degli anni ’00 e degli anni ’10. Sono passati sedici anni, il sound è aggiornato a quello che il genere ha preferito più recentemente, anche per sostenere l’uscita del film Straight Outta Compton, candidato agli Oscar nel 2016. Beat violenti, bassi sovrabbondanti, versi taglienti e riferimenti a sparatorie, donne disinibite, lessico esplicito e tutto il resto non mancano, con qualche momento più creativo a togliere il senso del deja sentì quando potrebbe diventare eccessivo. Spiccano però Darkside/Gone, se non altro per il susseguirsi di voci e l’arrangiamento tetro, Issues, per un Ice Cube che da troppo tempo non si mostrava a questi livelli di flow, e Deep Water, voci effettate e ossessioni per il subwoofer da Trap. In sessanta minuti si può ascoltare l’evoluzione di uno stile che, nella sua forma più ortodossa, ha concluso le sue maggiori evoluzioni da circa tre lustri. L’opera ha il merito di ricordare a tutti da dove si partì (nei brani più ortodossi) e dove si è arrivati (nelle influenze Trap e nelle presenze più contemporanee). Funge da ideale excursus storico, ma difficilmente potrà essere considerato in futuro più di un tributo a uno stile che Dre ha avuto il merito di fondare insieme a pochi altri.

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Voti:

The Chronic – 6,5
2001 – 5,5
Compton – 5

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3 thoughts on “Dr. Dre – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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