Britney Spears – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Britney Spears è una delle massime Pop-star e celebrità di inizio millennio, una ragazzina prima innocente poi sempre più scollacciata, nuda e sensuale che con motivetti orecchiabili dal forte odore di plastica, gossip, scandali veri o presunti, milioni di dollari investiti in pubblicità e marketing ha saputo convincere milioni di ragazzini a comprare i suoi album fino a superare le 80 milioni di copie complessive vendute.

Lo spettacolo mediatico ed i concerti dove sempre più carne è messa in mostra sono probabilmente la sua massima eredità artistica, come un Michael Jackson con meno abilità nel ballare ed una voce comune e stereotipata.

La sua carriera è, come al solito per le Pop-star, fatta di qualche singolo accattivante immerso in minestroni di banalità e insulsaggini da conati di vomito. …Baby One More Time (1999) la fece scoprire come una giovane liceale innamorata e turbata: l’originalità doveva essere assente quando le hanno assegnato il destino musicale. …Baby One More Time e Crazy sono i brani più radiofonici ed immediati, il resto è soporifero, tediante, disturbante, ignobile, vacuo, preconizzabile e derivativo.

Oops …I Did It Again (2000) con Oops!… I Did It Again, appunto, si fa ricordare per la title-track e basta. Il resto, raffazzonato ed empio, suona come una delle più grandi truffe della musica Pop: si vende sterco per oro colato, si vende una ragazzina formosa e scollacciata per una artista talentuosa, si vede il niente per un’opera epocale.

Britney (2001) e In The Zone (2003) si faranno ricordare più per i videoclip, ai limiti del soft-porn, che per la musica insulsa che contengono. Tronfie le trombe della celebrità introducono ancora una volta un artista col talento di un bullone arrugginito.

Il gossip probabilmente la vede più talentuosa, visto le migliaia di foto, di capezzoli, di mutandine dimenticate, di riabilitazioni, matrimoni, divorzi, secondi matrimoni che la vedono protagonista. Si parla di lei per quello che è: una ragazza senza talento, che sta bene sui giornali di cronaca rosa.

Il ritorno con Blackout (2007) è però ancora più imbarazzante di quanto si potesse prevedere. In simili letamai Circus (2008) sembra la normalità, ma è solo un difetto di prospettiva: Hip Hop posticcio e banale non basta per risollevare una carriera che, artisticamente, non è mai decollata.

Il suo polpettone musicale, fatto di motivetti Pop, R’n’B moderno e soporifero, ritmi ballabili è un concentrato delle brutture della musica di fine anni ’90, semplicemente impacchettata e venduta accanto all’immagine un po’ malata della ragazzina innamorata e alla scoperta della sessualità. In fondo, Spears è stata una vittima di un malato mercato che fagocita culi e tette, alimenta gossip di bassa lega e innalza ad idoli vacue personalità in balia del loro stesso successo. Più che un trionfo, la sensazione è di una grande pena.

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Voti:

…Baby One More Time – 3,5
Oops!… I Did It Again – 3,5
Britney – 3
In The Zone – 3
Greatest Hits: My Prerogative – 3
Blackout – 2
Circus – 2

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