Aphex Twin – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Aphex Twin (Richard James) è uno dei principali esponenti della musica elettronica da ballo degli anni ’90. In particolare è stato importante per l’evoluzione musicale in quanto rese famoso il connubio fra reminescenze Ambient e musica Techno.

Iniziò la sua lunga e fin troppo prolifica carriera con Selected Ambient Works 1985-92 (1994) che a dispetto del titolo presentava un connubio di ritmiche possenti e di atmosferee più eteree. Di questo primo episodio soprattutto Xtal rimane degna di ricordo, con i suoi battitti sordi e la sua liquida miscela ritmica. Pulsewidth sul piano più ballabile è un episodio discreto, seppure incapace di stupire. Ageispolis, che si pone un pò fra i due fuochi, dimostra anche come la ricerca di un equilibrio fra varie tendenze sia una costante del suo operato, come farà ampiamente capire in futuro con i progetti paralleli e con la stessa evoluzione del progetto.

Il secondo volume della sua raccolta di lavori ambientali, fantasiosamente intitolato Selected Ambient Works Volume II (1994), consegna alla storia una Ambient fatta di colori tenui, levigata e forte di numeri come Rhubard, con i suoi echi infiniti, del vuoto cosmico di Parallel Stripes fino ad arrivare ai sospiri e gli organi di Mold, retta da una linea di basso vibrante che dona un’alito di vita alla situazione. I battiti cupi di Blur ed i rumori spettrali di Spots fanno però da contraltare ad episodi che aumentano l’enfasi del ritmo e che si allontanano dall’Ambient creando un territorio intermedio che unisce alle caratteristiche della musica che fu di Eno una serie di colori a lui sconosciuti ed una seppur lieve fisicità che era assente.

Si tratta forse della sua opera più riuscita, seppur intaccata da una prolissità non indifferente.

I Care Because You Do (1995), un doppio EP,lo riportò verso sonorità ballabili.
Start As You Mean To Go On si diverte un po’ con i ritmi jungle, Ventolin imbastisce danze robotiche mentre Icct Hedral echeggia di Industrial. Peccato che nel complesso non si vada molto oltre il divertimento di qualche trovata e che, ridotta così com’è ad una musica da ballo l’opera di Aphex Twin si banalizza e costringe a far passare in secondo piano la parte più musicale e melodica del suo operato, o almeno quella più vicina all’Ambient.

Richard D.James (1996) presentò un lavoro molto più vicino alla Drum’n’Bass ma anche capace di risvegliare la capacità melodica e l’estro quasi ai livelli dei primi album. Ovviamente i risultati sono più maturi e più trascinanti, coadiuvati da una ritmica adesso finalmente potente ma non onnipresente: Cornish Acid, gli echi industriali di PEEK 82454520 o la ninna nanna di To Cure A Weakling Child dimostrano che c’è stata una evoluzione notevole dall’Ambient-Techno degli esordi. Adesso non si cerca più una fusione ma un’alternanza di ballabilità e dolci tessuti melodici, per cercare di ottenere una nuova musica non ostica ma nemmeno decerebrata come certa musica da ballo. Girl/Boy Song è il capolavoro di questa nuova fase, capace com’è di unire violini orchestrali a tribalismi sconquassanti senza perdere per questo un fascino trasognato. Ovviamente non si tratta di un’opera priva di ombre, come nei molti passaggi a vuoto o in certi episodi meno convincenti, ma se non altro Richard James dimostra di sapersi reciclare anche come musicista non esattamente d’elite.

Peccato che Drukqs (2001) si rivelerà un’opera dispersiva e contorta. Nel tentativo di riassumere una carriera movimentata l’artista riesce semplicemente, e con tantissimo mestiere, a mettere insieme numeri alternativi a quelli che ha regalato in tutta la sua carriera, partendo dagli esordi fino alle ultime evoluzioni, ma senza aggiungere niente di significativo. Nel complesso però la potenza della sua musica e l’energia che ne ascturisce è davvero superiore al passato e questo conferisce all’opera un appiattimento dal punto di vista del contenuto ma una maggiore aggressività della forma.

Nella sua lunga carriera Richard James ha anche pubblicato diversi lavori a nome AFX tra cui la lunga serie denominata Analogue Bubblebath, di cui vale forse la pensa ricordare il terzo e quinto volume, ed il potente Hangable Auto Bulb (1995), invero capace di reggere il paragone con i suoi lavori migliori. In quest’album sembra dedicarsi soprattutto all’esplorazione del territorio della Jungle: la title track ed Laughable Butane creano un tandem efficace e divertente che sperimenta sulla ritmica e sulle pulsazioni a livelli notevoli.

Nella sua vasta collezioni di singoli il più entusiasmante è Ventolin EP (1995) capace di sintetizzare la visione ibrida di ballo e rumore di James, abile manipolatore di rimasugli industriali e danze frenetiche.

Voti:

Analogue Bubblebath 2 – 5,5
Selected Ambient Works 85-92 – 6,5
Analogue Bubblebath 3 – 6
On (Remixes EP) – 5,5
On EP – 6
Analogue Bubblebath 4 – 5,5
Selected Ambient Works Volume II – 7
Analogue Bubblebath 5 – 6
Aphex Twin-Classics – 5,5
Hangable Auto Bulb – 6,5
I Care Because You Do – 6
Ventolin – 6,5
Ventolin EP – 7
Girl Boy – 6,5
Richard D. James Album – 6
Come To Daddy – 5
Come to Daddy Remixes – 4,5
drukqs – 5,5
Sonar – 4,5

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