Amy Winehouse – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Amy Winehouseè stata per qualche mese la nuova stella della musica Pop britannica.

Frank (2003) mette a fuoco soprattutto le sue doti vocali, anche se You Sent Me Flying si idmostra anche equilibrata nelle basi Hip Hop, piano romantico e vocalizzi Soul: sono sette minuti che mostrano le doti della Winehouse, e come sia spesso un peccato che si limiti quasi sempre alla forma della canzone di tre minuti. Il basso di Moody’s Mood For Love, There Is No Greater Love e la più moderna In My Bed, aggiornata ai canoni dell’Hip Hop più che al Soul dei sixties, sono piccole perle dal gusto retrò, irrimediabilmente derivative ma anche eleganti. La Winehouse non inventa nulla, ma la sua voce calda e malinconica riesce a tratti a sfiorare l’anima (Take The Box).

Back To Black (2006) pesca a piene mani dal repertorio Soul degli anni ’60-’70-’80, dal Jazz-Pop ed anche da certi spunti Reggae (la delicata Just Friends). La title-track, con il suo afflato tragico, ed il beat possente di He Can Only Hold Her, assieme al singolo Rehab costituiscono i riferimenti di un album curato, prodotto meticolosamente e forte soprattutto della voce della Winehouse, ma anche derivativo, poco originale e discontinuo. Rispetto all’esordio, si è persa un po’ della genuinità e tutto il repertorio soffre dei limiti della musica “commerciale”.

 

Voti:

Frank – 6
Back To Black – 5

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