Criteri Di Giudizio

Tabellina Dei Voti

specchietto-voti

Ogni critica musicale è un po’ soggettiva: diffidate da chi vi dice il contrario. Valutare la musica non è facile, se vuoi che un voto rimanga valido nel tempo: servono un po’ di distacco e un po’ di metodo. Al centro di ogni recensione c’è la musica: gli altri elementi sono accessori.

Nella valutazioni, ho cercato tenere conto del peso storico di ogni album nell’evoluzione della musica. Per questo premio gli innovatori, quelli che invece di seguire le regole le hanno cambiate. Comprendo i motivi per cui tanti premino gli artisti che hanno “diffuso” un verbo musicale, ma non sono d’accordo. Mi piace l’idea di un quadro che sia il più possibile indifferente alla fama, alla celebrità e al marketing. La coerenza musicale è spesso semplice ripetitività, un modo per mungere la vacca e saziare i fan più disinteressati a qualsiasi evoluzione. Per quanto mi riguarda, uno degli aspetti più noiosi e deleteri del music business.

Premio chi ha influenzato con la propria… musica. Altri hanno influenzato il costume, altri ancora sono stati “amplificatori” di idee innovative create da artisti che li hanno preceduti.

Non mi interessa distinguere fra chi fa musica “per soldi” e chi “per passione”. Intanto non capisco come si possa considerare un tale criterio valido per una valutazione seria, poi non mi interessa fare l’esame di coscienza agli artisti. Manteniamo la musica al centro.

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12 thoughts on “Criteri Di Giudizio

  1. utente anonimo ha detto:

    Ciao OrnitorincoNano. Innanzitutto auguri di buon anno!

    Se io ho ben capito, e correggimi se sbaglio, soprattutto se mi son perso qualcosa in questa pagina, tu non assegni 8 ai dischi melodici, neanche quando si tratta di dischi con melodie non banali. Allora vorrei chiederti una spiegazione sull ' 8 che hai assegnato a Nevermind dei Nirvana, visto che anche quell'album è molto melodico! Ora, io non ti scrivo il motivo per cui a quell'album non darei 8, perchè non so se possa interessarti (no, non ce l'ho a morte con i Nirvana nè sono scaruffiano XD) , e se ti chiedo una spiegazione è solo per capire meglio le tue valutazioni 🙂 Non c'è bisogno che scrivi anche a me che si tratta di tue opinioni, perchè già lo so e le rispetto anche se non le condivido! 🙂            HotAnimalMachine

     

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  2. Grazie e Buon Anno anche a te 🙂

    Nevermind dei Nirvana è stato l'album che secondo me meglio racchiude una fusione fra melodia e fragorose chitarre che è stata spesso una caratteristica del Grunge. Non ha quell'8 per le melodie di per sé, seppure sia un album sostanzialmente melodico come dici tu, ma per il fatto che è uno degli album che meglio è riuscito, a mio parere, a fotografare il Grunge, la disperazione dei Nirvana e contemporaneamente a segnare il declino di quel genere musicale. Lo reputo il miglior sunto di un certo stile musicale, un'opera influente e valida che è abbastanza "Pop" ma non si sputtana troppo. 

    Sinceramente ora come ora lo trascinerei a 7,5 perchè 8 mi sembra un po' eccessivo, ma dovrei riconsiderare tutto il panorama in cui nascono. Conta che una volta quest'album aveva 9/10 e gli Alice in Cahins si fregiavano di un 8,5. Insomma, diciamo che lo reputo un ottimo album Grunge, interessante, pieno di melodie ma anche di rabbia e disperazione: un bel mix con molte canzoni potenti e orecchiabili, che spazzolano quella nicchia stilistica.

    Però mi interessa molto la tua opinione su Nevermind, quindi dimmela pure. 

    Sulla questione delle melodie, premio diversi album melodici ma una bella melodia non basta a fare un bell'album. Insomma, l'album non basta che abbia delle belle melodie per avere voti alti. Ma se fotografa uno stile, lo "inventa", è storicamente rilevante ed è melodico allora il voto può salire molto. Ma non è una opposizione alla melodia totale: non premio nemmeno gli album Grindcore che pestano ed uccidono all'infinito. Se però fai qualcosa come i Today Is The Day, ed usi la violenza musicale per proporre opere variegate e caleidoscopiche allora mi sento di dare un voto alto (per quanto valgano i miei voti, poi :D). 

    Poi, al solito, sono fallibile e parziale, guidato dai miei gusti.

    Però, per esempio, Blond On Blond di Dylan ha un 8/10 e mi sembra abbastanza melodico. i Black Heart Procession di 2 hanno 8,5/10. Hosianna Mantra dei Popol Vuh vale 9/10; Marquee Moon dei Television un 8 tranquillo; Rock Bottom di Wyatt è secondo me fra i più grandi capolavori musicali che io conosca ed è abbastanza melodico. E poi i King Crimson dell'esordio, anche loro facevano ampio uso di melodie. E Leonard Cohen, Lisa Germano ecc ecc. Sono insomma numerosi gli album "melodici" che apprezzo molto. Molti di quelli che ho elencato, però, oltre alle melodie hanno anche molti altri meriti. Non sono solo delle belle melodie, sono spesso stati capaci di segnare uno stile, un genere, persino un periodo musicale o un modo di intendere la musica. 

    La questione è che non voto con voti molto alti album con buone o anche ottime melodie ma che non aggiungono, secondo me, molto altro oltre a quelle. Però non è così facile decidere quanto sia il voto massimo, non è proprio l'ottica da cui valuto le opere e quindi mi resta difficile. Prendiamo i Magnetic Fields o gli Arcade Fire: due gruppi decisamente melodici, che apprezzo per ragioni diverse e che hanno scritti molti ritornelli che amo. Entrambi hanno però anche mostrato altre doti che si uniscono ai meriti melodici e tutto. Probabilmente se gli Arcade Fire fossero un power-trio che fa canzoni di 2 minuti non avrebbero questi voti. Le loro melodie sono piacevoli al mio orecchio ed alla mia sensibilità perchè le trovo originali e curiose, seppure non mi senta di affermare che sono rivoluzionari o imprescindibili (e da lì il voto, insomma). 

    Non valuto, insomma, la melodia a sé e non reputo la melodia necessaria a fare un buon album… voglio quache novità nello stile, nella composizione, nelle tematiche, nella struttura dei brani ecc. Valuto, e cerco di farlo al meglio ma cosciente di sbagliare ed essere falibile, l'opera nel suo complesso storico-musicale. Dare 9/10 ad un album storicamente irrilevante ma con delle buone melodie mi creerebbe il problema di come valutare l'album di Wyatt che tanto adoro… dovrei mettergli 12 🙂

    Se ti fa piacere scrivimi una tua recensione di Nevermind, la leggerò volentieri 🙂

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  3. utente anonimo ha detto:

    Ti dico la verità: io non so scrivere una recensione, altrimenti te l'avrei inviata volentieri!  🙂 Su Nevermind mi sembra eccessivo l' 8 perchè, per come la penso io, non mi è sembrato così originale, rispetto ad altri album di quel periodo , da meritare quel voto. Mi riferisco al fatto che, come hai notato anche tu, i Nirvana non sono stati i primi a fondere hard rock e melodie.  Gli altri meriti che hai trovato li riconosco, quindi il 7,5 a quell'album credo che sia più giusto! 🙂

    Riprendendo una frase dal mio primo commento, "tu non assegni 8 ai dischi melodici, neanche quando si tratta di dischi con melodie non banali" , non mi riferivo a capolavori come In The Court Of The Crimson King, Hosianna Mantra, Rock Bottom, Marquee Moon ( 2 e Blonde On Blonde non ancora li ascolto!). Mi riferivo soprattutto ai dischi degli Arcade Fire e dei Magnetic Fields (mi hai anticipato!), ma non ho nulla da obiettare sui voti che hai dato loro, proprio perchè questi ultimi due gruppi non hanno avuto gli stessi meriti dei precedenti. Anche per me è più importante l'originalità che la melodia a sè.
    Grazie per la risposta!                            HotAnimalMachine

     

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  4. Guarda, ero tentato di cambiare oggi stesso quell'8 ai Nirvana, però ci penserò ancora. Grazie dello spunto alla riflessione e… che dire, due ascolti a 2 e Blonde On Blonde ci possono stare 🙂

    Buona giornata 🙂

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  5. utente anonimo ha detto:

    Ciao OrnitorincoNano. Perdona il ritardo, ma solo oggi pomeriggio ho avuto la possibilità di ascoltare Two e Blonde On Blonde, e devo riconoscere che sono entrambi stupendi! 😀

    Una domanda: ti occupi anche di Jazz?

                                                                                     HotAnimalMachine

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  6. 😀 Mi fa piacere che ti siano piaciuti.

    Il Jazz è qualcosa a cui mi sto approcciando molto lentamente. Ho ascoltato qualche decina di album, ma mi ritengo un grande ignorante, nel senso che non riesco a collocare le opere, a riconoscere gli stili, a capirne l'importanza storica. Tu te ne interessi?

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  7. utente anonimo ha detto:

    Ho ascoltato diversi album Jazz, ma neanche io riesco a riconoscere gli stili. Conosci qualche sito da consultare?      HotAnimalMachine

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  8. Grazie del commento.

    Un testo che aggiunge al messaggio della composizione qualcosa di degno di attenzione è un testo importante.

    Per essere degno di attenzione deve essere peculiare per qualche motivo: trattare un argomento atipico, essere strutturato in modo particolare, essere particolarmente struggente/commovente/profondo ecc.

    Ovviamente anche questa è una semplificazione, poiché il testo può anche essere peculiare perché calato in un determinato contesto musicale o per il modo in cui tale testo è recitato/cantato. “Amandoti” dei CCCP ha un testo che, preso a sé, non è eccelso ma che, calato nel contesto del brano, è uno di quelli che prediligo nel panorama italiano: in questo specifico caso il testo è notevole in quanto peculiare nel suo contesto.

    Provo sempre a considerare il testo come una “lyric”, un testo da accompagnare a una composizione musicale: questo perché l’alternativa mi pare essere quella di misurare un testo di un brano Pop o Rock (o quel che è) con altri “testi” degni di nota, per esempio con i capolavori della letteratura. In rari casi questo confronto andrebbe a giovare agli artisti Pop o Rock (o quel che è) che recensisco.

    Considero il testo solo un elemento che può essere presente in una composizione musicale. Il testo, così come l’assolo, il ritornello, l’orchestrazione ecc può esserci o non esserci, ma questo non è di per sé né un vantaggio né uno svantaggio nella valutazione della composizione: non premio, insomma, la completezza, cioè la presenza di più elementi nelle composizioni (un assolo E un ritornello E un testo E un coro ecc.).

    Premio, invece, l’innovazione, che dipende dal contesto.

    Potrei quindi riassumere così: un testo è importante quando, all’interno di una composizione, esso si distingue, isolatamente o nell’interazione con gli altri elementi della composizione, dal contesto storico ed estetico in cui tale composizione è collocabile.

    Spero di essere stato chiaro 🙂

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  9. Denise Cecilia S. ha detto:

    Una pagina lunga e densa, a volte ripetitiva – sarà per questo, perché mi somiglia un po’, che l’ho letta fino in fondo con piacere.
    In tutta onestà credo che farò fatica, quando mi capiterà di leggerti, a ricordare e fare mente locale su questi criteri, ma non prevedo certo di risponderti con complesse analisi, al massimo con qualche pensierino volante eminentemente personale – così come personalissimi saranno i tuoi.
    In ogni caso, a volo d’uccello mi pare che questo sia un bel blog, ci farò uno dei miei nidi. Ciù.

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