My Chemical Romance – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Gli statunitensi My Chemical Romace ripescarono il Power Pop/Pop-Punk degli anni ’80 condendolo del melodramma di certo Pop e minando il tutto di esplosioni la cui rabbia è un derivato dell’Hardcore. Hanno creato poco e si sono fatti forza su molti gruppi più o meno validi del passato, ma ciò è bastato a far loro vivere un momento di notorietà fra le masse.

I Brought You My Bullets, You Brought Me Your Love (2002) contiene l’ansiosa Vampires Will Never Hurt You,le esplosioni Hardcore di Our Lady Of Sorrows e Skylines And Turnstiles. Lo spettro della derivatività viene scacciato in parte dal Pop di Early Sunset Over Monroeville e dalla ballata per cuori straziati ed urla sguaiate di Demolition Lovers. Nel complesso il loro mix rischia di annoiare presto, soprattutto quando si dimentica di lasciar spazio a passaggi più delicati.

Three Cheers For Sweet Revenge (2004) è sui livelli del primo episodio. I passaggi più intriganti sono Ghost Of You, I’m Not Okay e To The End ma la loro opera di contaminazione continua a non convincere eccessivamente, soprattutto a confronto del lavoro, non troppo dissimile, di band come gli AFI. Come sempre, quando rallentano ed affinano il suono la loro musica si fa più coinvolgente ed anche la struttura complessiva, adesso racchiusa in auna sorta di concept, contribuisce a far intravedere una graduale, seppure non entusiasmante, crescita.

The Black Parade (2006) si presenta come una prova di maturazione. Le melodie più canoniche di The End, che non disdegnano una pomposità orchestrale, introducono il ritmo serrato e trascinante di Dead!, uno dei brani più riusciti della loro carriera. Finalmente capaci di intrecciare le melodie Pop e la forza di Hardcore ed Heavy Metal senza annoiare e diventare tedianti i My Chemical Romance hanno ripescato e reso appetibile il Power Pop anche alle classifiche del nuovo millennio. La loro derivatività è meno grave perché le idee sono pescate dalle fonti più disparate: Smashing Pumpkins, Hard Rock ed Heavy Metal classico, Green Day e finanche la boriosità di certi Queen (Welcome To The Black Parade) nonché l’idea del concept album à la The Wall. Tra le altre canzoni le più interessanti sono la già citata Welcome To The Black Parade, la teatralità di Mama, la ballata per urla di Sleep e la tensione crescente di Famous Last Words. D’altro canto passaggi come Cancer, Teenagers e I Don’t Love You suonano però tremendamente scontati ed anche cose come This Is How I Disappear e The Sharpest Lives sono momenti trascurabili. Si tratta, ad ogni modo, del loro migliore album fino a questo punto della carriera.

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Voti:

I Brought You My Bullets – 5,5
Three Cheers For Sweet Revenge – 5
The Black Parade – 6

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