Lucio Dalla – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Playlist di brani selezionati di Lucio Dalla

Lucio Dalla è stato un cantante e cantautore italiano dalla carriera ultraquarantennale. Nel corso dei decenni ha conosciuto differenti periodi del suo percorso artistico, seppure la maggior parte della sua produzione non riesca ad affrancarsi da una mediocrità di fondo. Nel periodo centrale della sua carriera, più precisamente dalla seconda parte degli anni ’70 fino agli albori del decennio successivo è però riuscito a rappresentare un’alternativa stravagante e molto personale al Pop da classifica, al cantautorato imbolsito e derivativo degli imitatori dei miti dei ’60 che tanto furoreggia nelle classifiche italiane negli anni ’70 ed ’80.

Il primo periodo della sua carriera si apre con la mediocrissima opera di stampo Beat di 1999 (1966) ma il successivo Storie Di Casa Mia (1970) con 4/3/43 ed il Pop de Il Gigante E La Bambina ed ancora Terre Di Gaibola (1970) con Non Sono Matto (O La Capra Elisabetta) fecero intravedere qualche interessante eclettismo ed una sensibilità melodica intrigante. Il Giorno Aveva Cinque Teste (1973) contiene soprattutto L’Auto Targata TO ma si fa ricordare per essere il primo album che presenta una certa coesione ed un livello qualitativo costante o quasi nelle varie tracce. Anidride Solforosa (1975) si fa ricordare per la title-track, La Borsa Valori e soprattutto Mela Da Scarto, mentre stilisticamente segna sempre più l’avvicinamento ad un Pop radiofonico ma ricercato. I brani di Automobili (1976) confermano la maturità artistica sopraggiunta, con composizione complesse e lunghe come gli otto minuti di Mille Miglia, la scherzosa e breve Intervista Con l’Avvocato e Nuvolari, una delle sue storie più commoventi ed emozionanti ed uno dei capolavori della carriera tutta.

Il periodo d’oro tocca l’apice con i due album successivi. Com’è Profondo Il Mare (1977) contiene già una sequenza notevole di brani validi, con l’apice poetico e visionario della title-track, una melodia flebile che si sublima in un fischiettare malinconico ed infantile in uno dei massimi esempi di cantautorato italiano del decennio. Ancora brani come la surreale Disperato Erotico Stomp, la malinconica Quale Allegria e Il cucciolo Alfredo impreziosiscono un’opera di Pop intelligente ed intrigante come forse solo Battiato è riuscito a fare in Italia nel medesimo periodo. Lucio Dalla (1978) è forse meno eclettico dell’album precedente ma raccoglie ballate fenomenali come Anna e Marco e Stella Di Mare, fino alla poetica L’Anno Che Verrà che fra disillusione e speranza costruisce un brano fra l’ironico ed il rassegnato che rimarrà per sempre il suo classico forse più famoso. Musicalmente il Funk e l’Elettronica si fanno sentire fra le pieghe di canzoni come L’Ultima Luna, altro abbozzo surreale, mentre una musica stancamente guidata da un motivetto ancora una volta fischiettabile avvolge Milano, ancora una volta perfezionata da un refrain accattivante e subito capace di imprimersi nella memoria.

Quando Dalla torna nell’80 con Dalla subito è evidente che il momento di preziosa ispirazione si è esaurito. Balla Balla Ballerino è un Funk/Pop ballabile che prosegue e ripesca idee degli album precedenti, Il Parco Della Luna e Futura reggono malamente il confronto con il recente passato. È un’opera curata, senza scivoloni di stile, ma priva di quella forza trascinante che ha reso le opere precedenti piccoli gioielli di melodie e ritornelli, mentre adesso la poesia e l’effetto emotivo sono spesso ricercati ma raramente raggiunti. Dalla 1983 (1983), Viaggi Organizzati (1984), Bugie (1985), il tremendo Cambio (1990) ed ancora Henna (1994), Canzoni (1996) e Ciao (1999) non hanno fatto che affossare senza pietà l’immagine di un discreto artista che, per una manciata di anni, è stato uno dei più grandi artisti Pop italiani di musica contemporaneamente discretamente originale, personale ed orecchiabile.

Luna Matana (2001), Il Contrario Di Me (2007) e Angoli Nel Cielo (2009) lasciano pochi brani da ricordare: la tragica Kamikaze dal primo album è quanto di meglio Dalla proponga negli ultimi anni.

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Voti:

1999 – 3
Storie Di Casa Mia – 5
Terra di Gaibola – 4,5
Il Giorno Aveva CinqueTeste – 5
Anidride Solforosa – 5,5
Automobili – 6,5
Com’è Profondo Il Mare – 7
Lucio Dalla – 7
Dalla – 6
Dalla 1983 – 4,5
Viaggi organizzati – 4
Bugie – 4,5
Cambio – 2,5
Henna – 4
Canzoni – 3
Ciao – 2,5
Luna Matana – 3
Il Contrario Di Me – 2
Angoli nel cielo – 2

Playlist di brani selezionati di Lucio Dalla

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4 pensieri su “Lucio Dalla – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

  1. Quante minchiate… Dalla mediocre non lo è stato mai… anzi, con Battisti, Conte, Battiato e De Andrè quello che ha fatto la storia della musica italiana… (con la differenza che nessuno dei quattro artisti qui citati ha avuto un numero di cover internazionali pari a quelle di Dalla…)

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  2. Bullhead ha detto:

    Mah…Troppo severo. Per me, da ‘Il Giorno Aveva Cinque Teste’ fino a ‘Lucio Dalla’ del 1979 il nostro partorì un gioiello dopo l’altro. “Dalla” del 1980 è ancora un buonissimo lavoro, anche se il calo di ispirazione inizia vagamente ad affiorare. Dopo, sarà, come giustamente affermi, il diluvio….Fosse morto nel 1981, oggi verrebbe ricordato come uno dei massimi geni dell’epoca d’oro del nostro cantautorato. Vabè….riposi in pace.

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