Locrian – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Playlist di brani selezionati di Locrian

I Locrian rientrano nelle frange oscure del Post-Metal, sfruttando Doom, Ambient, Folk, Noise e Black Metal per generare incubi sonori che mettono a dura prova l’ascoltatore.

L’esordio Drenched Lands (2009) racconta di desolazione, angoscia e macerie emozionali. Obsolete Elegy In Effluvia And Dross si apre su chitarre acustiche ma si spegne nel drammatico pulsare per sirene industriali (o da Apocalisse?) di Ghost Repeater, dieci minuti e mezzo di superbi affreschi grigi, tetri e inquietanti in questa forma astratta di Ambient nerissima, resa sempre più drammatica e tragica dalle chitarre che intervengono al quinto minuto e che anticipano i rumori sovrannaturali del settimo minuto, accompagnando una apparizione metafisica che nel finale richiama mostruose meccanicità fredde e glaciali, catastrofi dell’anima. Un alone di serenità attraversa Epicedium, che poi è turbata da fragorose chitarre che conducono fino a Obsolete Elegy In Cast Concrete, altri sette minuti scarsi di deliri Ambient con stratificazioni Black Metal e Noise. Entrambi i brani, comunque, soffrono una prolissità che a tratti sfocia nella noia soprattutto perché la lentezza della dinamica dei brani non ne permette una evoluzione in tempi (relativamente) brevi. Molto meglio fa Greyfield Shrines, un monolite di 30 minuti che si apre in rarefazioni e droni verso vette sonore di oscuri cori tibetani. La bufera è terribile, mortifera e catastrofica, distorta e definitiva, una detonazione intergalattica che è una versione abominevole di Syster Ray, più astratta, più psichedelica, più brutale, più rumorosa: Greyfield Shrines è un capolavoro nel quale Sunn O))), Jesu, Velvet Underground, Chrome e Shit & Shine si uniscono in una visione da incubo, affascinante e completa. In trenta minuti la band sviluppa agevolmente la propria lenta ed immane catastrofe, sublimando un clima che unisce la drammaticità, la tragicità, la lisergicità, la brutalità, la paura, l’angoscia e lo stupore spaventoso dinnanzi all’Universo (astratto e concreto) che collassa.

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Voti:

Drenched Lands – 8

Playlist di brani selezionati di Locrian

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