J-Ax – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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J-Ax è lo pseudonimo di Alessandro Aleotti, già attivo nella band che più di altre ha rappresentato l’Hip-Hop di successo commerciale negli anni ’90, gli Articolo 31. Alessandro inizia a scrivere testi Rap e a fare freestyle giovanissimo, facendosi chiamare J-Ax a causa della fascinazione per il Joker, la nemesi di Batman, a cui aggiunge l’abbreviazione di Alex.

È il fratello maggiore di Grido dei Gemelli DiVersi, uno dei fondatori della crew Spaghetti Funk (che non ha mai dato frutti interessanti) e, nel tempo, è diventato uno dei volti più conosciuti al grande pubblico per quanto riguarda la musica Hip-Hop, l’ideale alternativa “scorretta” al rassicurante Jovanotti. Nonostante gli Articolo 31 non siano mai stati da considerarsi una formazione “hardcore”, dura e pura nel suo approccio all’Hip-Hop, è evidente che negli ultimi album avesse ormai cambiato completamente pelle, salendo sull’ennesimo rigurgito Rock del grande pubblico, quello fra i due millenni.

Quando nel 2006 J-Ax pubblica il suo primo album solista, Di Sana Pianta, riparte dal Pop ma si sposta più su territori Rock o Reggae che Hip Hop. È l’occasione per segnare una distanza fra il passato decadente e il presente, alla ricerca di una nuova identità.

Sostanzialmente, abbandonato Dj Jad, J Ax può abbracciare un’immagine musicale più al passo con i tempi e dare sfogo a una propensione verso stili estranei all’Hip-Hop che ha sempre malcelato. L’aggressiva Generazione Zero, la leggerissima Le Chiavi Di Casa, la violenta carica Nu Metal di SNOB (ma nel 2006!), l’irriverenza innocua di Tua Mamma sono le leggerissime aggiunte di J-Ax al repertorio musicale italiano.

Il 15 giugno 2007 è stato presentato il singolo + Stile, nato dalla collaborazione con il gruppo emergente The Styles e che anticipa la riedizione di Di Sana Pianta.

Forte di questa ritinteggiatura “indie” J-Ax si propone come nuovo pop-rapper da grande pubblico: se Jovanotti è legato all’immaginario di chi è nato nei ’70, J-Ax parte alla conquista di chi appartiene alle classi ’85-’90. Diversi i riferimenti sociali e culturali, diverso l’approccio, ma simile il risultato: capace di offendere, con le sue “provocazioni”, solo un pubblico a digiuno di musica conflittuale. J-Ax è un rutto in chiesa, non un atto terroristico.

Fra i tentativi di questo periodo c’è quello di affermarsi come rapper solista, figura della scena dagli anni ’90 che fa valere il fatto di essere un veterano. In questo senso è centrale un brano come SNOB Reloaded, dove compaiono anche Chief, Space One, Gué Pequeno, Jake La Furia e Marracash. Nello stesso anno collabora con Space One al brano Amici Un Cazzo, insieme ai tre Gemelli DiVersi Grido, Thema e THG. J-Ax compare anche nell’esordio di Marracash (2008), nel brano Fattore Wow insieme a Gué Pequeno dei Club Dogo.

Rap N’ Roll (2009) con la demenziale I Vecchietti Fanno O, l’aggressività da supermercato di Io Mi Rifiuto, il Pop-Punk innocuo e tardone della title-track e qualche collaborazione famosa, con il solito Space One e il solito Gué Pequeno, continua il mix di Hip Hop, Heavy Metal, Pop e Rock senza aggiungere nulla di nuovo.

Le vendite, modeste, superano le 50.000 copie, ma a crescere è soprattutto l’immagine pubblica di J-Ax. In questo senso non colpisce tanto la partecipazione “parentale” in Senza Fine con i Gemelli DiVersi e Space One, quanto l’improbabile presenza in un album di Pino Daniele, Electric Jam (2009), nel brano Il Sole Dentro Di Me.

Su Deca Dance (2009) invece il connubio con il Pop e la Dance si fa più esplicito (la title-track, che imita spudoratamente gli 883). Marracash si distingue ne Il Commercialista, in un clima kitsch da Bollywood, mentre il resto si muove sui soliti territori di Pop/Rock/Hip-Hop con l’aggressività dell’Hardcore melodico (Vendesi Idolo). Pino Daniele ricambia il favore in Anni Amari. Le Mie Palle Di Natale (2009) è la prima raccolta solista, dopo soli tre album.

L’8 maggio 2009 ha presentato i TRL Awards 2010, dove si esibisce con Neffa, fondando lo sfortunato progetto Due di Picche. L’unico album all’attivo del duo, C’Eravamo Tanto Odiati, è il punto più basso della carriera di entrambi. A posteriori, è solo l’ennesima mossa per riabilitarsi all’occhio dei fan dell’Hip-Hop, facendo comunella con un altro artista che ha deciso di voltare le spalle al suo passato.

Sembra, volendo essere malvagi, una mossa disperata di entrambi, il culmine di un paio di anni in cui soprattutto J-Ax fa di tutto pur di guadagnare il consenso di un pubblico sempre più ampio: presentatore, mattatore della Spaghetti Funk, ospite d’onore negli album delle nuove leve, depredatore della cultura più trasversale e generica a suon di ammiccamenti agli anni ’90, cavalcando un’ondata nostalgica imperante. Per un breve periodo J-Ax ha assunto anche il nome alternativo Willy Di Picche mentre Neffa assume il nome di Johnny Di Picche. Il progetto è dichiarato morto dai protagonisti 5 mesi dopo la nascita, forse anche a fronte di vendite modeste (35+mila copie).

Meglio Prima (?) (2011) è un mix di canzoni ballabili sullo stile dell’Hip-Hop del Fabri Fibra più gettonato, quello di Tranne Te (vedi la title-track, Domenica Da Coma, Tutta Scena, Na-Bomba) e di qualche ricordo di uno spirito iconoclasta da domenica pomeriggio (Musica Da Rabbia).

J-Ax prova più volte a creare un anthem popolare e recicla le solite autocompiaciute esaltazioni ed una ironia dozzinale. Sono 17 canzoni, decisamente troppe per così poca originalità. Ma ormai la sua figura è lanciatissima: è uno dei giudici di gara nel programma MTV Spit, condotto da Marracash, per una settimana presenta anche il programma televisivo Hitlist Italia su Mtv. Nel 2012 pubblica anche Meglio Live!, documento dei concerti. Al termine del Meglio Live Tour, il 6 ottobre 2012, si ritira temporaneamente dalla scena musicale. A volte anche gli artisti sanno essere autocritici.

È il momento ideale per sfruttare la celebrità guadagnata con altri progetti, visto l’andamento confuso della carriera solista. Partono le collaborazioni con Max Pezzali, con i Two Fingerz, i Club Dogo, Dargen D’Amico, Big Fish, Jake La Furia, Moreno, i 99 Posse, Deleterio, Riky, Emis Killa e la partecipazione a un brano per beneficienza. Ma la fatidica svolta arriva quando J-Ax sostituisce Riccardo Cocciante al talent-show The Voice Of Italy: è l’occasione tanto attesa, la possibilità di essere conosciuto dalle casalinghe di Voghera. Vince una delle sue concorrenti, Suor Cristina, uno dei casi mediatici dell’anno. Serve solo una nuova avventura musicale, che arriva puntuale collaborando con uno dei virgulti della nuova scena, Fedez: è con Newtopia che J-Ax rinasce, in un modo tardivo e insperato ma sensazionale.

Il Bello D’Esser Brutti (2015), annunciato in pompa magna su YouTube quando è uno dei personaggi più famosi a livello nazionale,  si apre con il brano migliore scritto da J-Ax da molti anni, un’introduzione che suona come una presa di coscienza per superare la mediocrità della carriera dell’ultimo decennio. Suona come un’espiazione, ed è anche un raro caso in cui si può risentire il flow da rapper invece che il cantante radiofonico.

In primis è un’autocritica, severa e in linea con quanto la critica (e chi vi scrive) aveva già rilevato: un canzoniere solista derivativo, ripetitivo e autoimitativo. Un distico come Copiare te stesso libera meno dolore / Che farsi tagli nel cuore nel sangue cercare le parole suona come un mea culpa sincero, persino commovente.

Il resto della tracklist, purtroppo, disattende completamente queste attese: una ribellione sempre nazionalpopolare, fatta di droghe leggere, Pop-Punk, parolacce da scolari, ritornelli appiccicosi. In Ribelle E Basta si descrive così, come un quindicenne scapestrato: Sono un ribelle mamma, sono un ribelle e basta / Non devi stare in ansia, sto bene come sto.

Lo spettro stilistico è ampio, ma risaputo: Pop, Reggae, Rap, Rock, Pop-Punk. Si finisce per salvare, degli altri 19 brani, solo Maria Salvador, grazie all’avventurosa linea vocale, a patto di superare la pochezza del testo che inneggia ancora alla marijuana. Rimane, la sua, una ribellione tutta artificiosa: la versione radiofonica del brano, ascoltabile nel video, differisce da quella originale per alcune strofe, le più “controverse” ovviamente.

Nella versione originale J-Ax è titolare di “tre partite iva, casa, barca, moto, Porsche” mentre nella seconda versione, guardacaso, non può permettersi la fuoriserie; nella prima versione è un ricco borghese che ha gli avvocati più costosi, nel secondo invece, più banalmente, ne avrebbe “bisogno”; nella prima versione spocchiosamente affronta le forze dell’ordine, mentre nella seconda fa riferimento agli usi medici della droga leggera. Questa la dichiarazione ufficiale dell’autore, che evidentemente ha subodorato le possibili accuse di autocensura: “Ho cambiato una cosa nel testo nella “radio/video edit” non per censura o altre cazzate. Semplicemente visto che questa versione passerà in radio ho preferito mettere delle barre che sottolineassero l’utilizzo medico della Ganja (meaning) piuttosto che la mia ostinazione a fumarmela davanti al vicino finanziere (fronting).”

Neanche a dirlo, è l’album più venduto della carriera solista, con oltre 150mila copie (il triplo degli album precedenti!).

J-Ax & Friends (2016) è la seconda raccolta della carriera solista, con 24 collaborazioni. Il 25 febbraio 2016 J-Ax ha un album con Fedez, preceduto dal singolo di enorme successo Vorrei Ma Non Posto, che diventa una delle canzoni dell’estate italiana anche grazie al traino dello spot Sammontana (non proprio una mossa da ribelli senza compromessi). Totalizza più di 160 milioni di views, diventando uno dei video italiani più visti di sempre.

Nel mese di Giugno è stato rivelato che l’album sarà pubblicato a Gennaio 2017. Dovrebbe essere un album epico, fatto di 30 brani (!) e ospitate di rilievo internazionale. Peccato che il secondo singolo, Assenzio, si fregi al massimo di Stash dei The Kolors (una meteora del Pop) e di Levante (una cantautrice di seconda categoria). Comunisti Col Rolex, uscito infine il 20 gennaio 2017, conta “solo” 16 brani e non ha traccia di artisti internazionali, ma anzi accumula artisti del mondo pop-olare italiano. Ma la coppia, nonostante deluda le enormi aspettative create, è esilarante nella sua leggerezza, nei giochi di parole continui e spassosi e nei ritornelli bubblegum: per esempio finalmente arriva il manifesto  sincero di questa finta ribellione nella titletrack, dove i due cantano le loro contraddizioni con frasi come Che Guevara e Fidel Castro / Facevano collezione di motociclette inglesi e di Rolex / Ed il cuore di un punk rocker / Vuole la rivoluzione però s’innamora di una top model / Basta rap, rock, house / Pompo Manu Chao sul Range Rover / Vanity Fair mi dà la cover / Canto bella ciao, bella ciao ciao, bella ciaone /Comunisti col Rolex. La “bomba” estiva è Senza Pagare, una killer-hit che replica in parte il successo di Vorrei Ma Non Posto, cavalcando la moda Reggaeton con un testo che critica l’uso degli smartphone, un altro tema non esattamente “progressista”.

C’è persino l’occasione per montare su una base Trap Loredana Berté, anche se il risultato non è sensazionale come si immaginerebbe sulla carta. L’album supera le 150.000 copie, un nuovo successo di pubblico. Il Bello Di Essere J-Ax. 25 Anni Di Successi (2018) cerca di capitalizzare ulteriormente sul momento di popolarità, anche se la benzina sembra ormai in esaurimento. Pochi giorni prima arriva il terzo singolo del magnifico duo Pop-Rap, Italiana, candidata ad essere una delle hit estive: brano Reggaeton, testo pieno di giochi di parole e di riferimenti pop all’attualità (E poi Donald Trump si allena con il “RisiKo!” / Se non è al Pentagono lo trovi al poligono).


Discografia

Di Sana Pianta 2006 5
Rap N’Roll 2009 5
Deca Dance 2009 5
Le Mie Palle Di Natale 2009 5
Meglio Prima (?) 2011 5,5
Il Bello D’Esser Brutti 2015 6
J-Ax & Friends 2016 5
Comunisti Col Rolex ( Con Fedez) 2017 6,5
Il Bello Di Essere J-Ax. 25 Anni Di Successi 2018 6

 

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