Booka Shade – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

Booka Shade

Il duo tedesco Booka Shade ha cercato di unire la musica House ad un clima da Dark Wave, dividendosi fra presente e passato (abusato).

Memento (2004) suona in sostanza come un album dei tardi anni ottanta, se non fosse per qualche modernaglia che lo redime solo in parte.

Movements (2006)  trova un migliore equilibrio fra modernità e passatismo, attingendo dalla Disco di Moroder, dalla Minimal Techno e dai Kraftwerk, senza disdegnare la lezione dei New Order. Alcune prove valide come l’atmosfera cupa che permea Darko o ancora In White Rooms e Lost High sono passaggi interessanti di un’opera ad ogni modo derivativa nel suo complesso.

The Sun And The Neon Light (2008) continua in questa House notturna con sfumature minimali. Dusty Boots e Sweet Lies (che ricordano i Depeche Mode), Control Me (Moroder ed i Kraftwerk), Solo City (Massive Attack), la minimale Redemption, Karma Car (una versione Pop degli Autechre) soffrono tutte di una derivatività di fondo che ne guasta l’importanza storica. Comacabana è il momento migliore di tutta l’opera, un notturno e spettrale balletto robotico che ricorda gli Autechre più Glitch.  You Don’t Know What You Do To Me (J’s Lullaby) scopiazza Baba O’ Riley.

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Voti:

Memento – 4,5
Movements – 5,5
The Sun & the Neon Light – 5

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