Giorgio Canali – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Playlist di brani selezionati di Giorgio Canali

Giorgio Canali, già al lavoro in CCCP, CSI e PGR, avvia un progetto solista ed esordisce a suo nome nel 1998 con Che Fine Ha Fatto Lazlotòz. Si tratta di album cantato in francese ed in italiano, che subisce influenze sia dalla New Wave che dal Post-Rock, ma che fa anche trasparire un certo gusto cantautorale. I brani migliori sono l’apocalittica e paranoica Va Tutto Bene, Nuvole e Beriot e 100000, che contiene alcuni versi molto taglienti. La voce roca e sofferta di Canali è forse l’elemento più interessante, mostrando una personalità decadente e violenta, sofferta ed accorata, diretta e profonda. La musica, solitamente meno peculiare, segue invece lo svolgimento del cantato, esasperandone soprattutto la scossa emotiva.

Il secondo album, Rossofuoco (2002) abbandona quasi completamente l’uso della lingua francese a favore dell’italiano. Forse l’estro di Canali però deve fronteggiare anche alcuni cali d’ispirazione, difatti l’opera risulta più discontinua dell’esordio. D’altro canto, Questa E’ La Fine e Rossocome sono due piccole perle del suo mondo disperato. Questi brani dimostrano un’urgenza espressiva che ricorda i migliori Afterhours, seppure coniugati in uno stile molto più rumoroso e astratto musicalmente, ed un senso denso di degrado e di disincanto totali.

Giorgio Canali & Rossofuoco (2004) è completamente in italiano e sfodera qualche momento notevole. Precipito e soprattutto Guantanamo sono altri stralci di poetica maledetta e Rock abrasivo. Energica ma un po’ prevedibile No Pasaran. Mostri Sotto Il Letto innalza l’interesse per un brano rumoroso e elettrico, con refrain fragoroso e momenti di deflagrata emotività. Al solito l’ispirazione è a corrente alternata e la seconda parte dell’album risulta inferiore, discontinua e persino autocompiaciuta (Savonarola, ad esempio, si fa fin troppo prevedibile e fin troppo gratuitamente catastrofica).

Tutti Contro Tutti (2007) è un’altra buona raccolta di brani. I migliori episodi sono Canzone Della Tolleranza e Dell’Amore Universale, un inno fatto di luoghi comuni e critiche aspre in una struttura Post-Hardcore. Si distinge anche Non dormi, Il Ballo Della Tosse e la conclusiva Verità, La Verità. Canali rimane un cantore soprattutto di sogni infranti e di vite consumate, un uomo col fuoco nelle viscere e il caos della disperazione nella testa: la sua musica, seppure discontinua, rievoca nei momenti migliori il grido di “ennui” che affiorava nelle opere dei maestri CCCP.

Nostra Signora Della Dinamite (2009) compie il grande salto verso un ruvido Rock cantautorale fatto di devastanti esplosioni ed implosioni. La musica si è evoluta in un complesso punto d’incontro fra la ballata ed il crescendo più ruvido del Post-Rock, il cantato è declamato come quello di Ferretti, è articolato su testi elaborati ed espressionisti, decadenti ed emotivamente devastanti. Il capolavoro ed uno dei brani italiani più significativi di sempre è Quello Della Foto, un torbido Post-Punk rumoroso ansimato e sofferto, una carica devastante di dinamite come un Big Black che incontra Neil Young, un dolore lancinante, una febbricitante visione di delirio sorretta da un caos chitarristico: Canali raccoglie le spoglie delle urla dei CCCP e con grande personalità ricrea una musica altamente evocativa ed emozionante, originale e penetrante, una delle più grandi conquiste del Rock italiano degli anni zero. Gli Afterhours tornerebbero a nuovi splendori con Lezioni Di Poesia, bucolica disperatissima ballata d’amore, ma c’è una vibrante sincerità in Tutti Gli Uomini, costruita su fischi di chitarra e ritornello Rock/Pop con testo dissacrante e triste: in questi inni di disillusione, di devastata sentimentalità, Canali trova una vena poetica che fino ad ora era affiorata solo saltuariamente. Nuvole Senza Messico regala ancora perle poetiche (Chissà quando guarirà questo cuore anoressico/condannato per l’eternità a girare in tondo/che risposte ci suggerirà questo vento dislessico) in un Rock un po’ dissonante. La title-track, altra ballata devastata e consumata dal dolore e dalla noia, e la rabbiosa Schegge Vaganti anticipano Respira Ancora, una apertura da thriller con esplosione del refrain degna del Post-Core più febbricitante e nevrotico. Il rumorismo elegante dei Sonic Youth affiora in Mme e Mr.Curie, chiudendo un’opera che, esclusi alcuni momenti meno brillanti, si dimostra la vetta di una personalità di primo ordine nel Rock italiano degli anni zero.

Rojo (2011) continua ad essere spesso ruvido, sintomo di una disperazione ed i una rabbia ataviche, ma spesso si ammorbidisce in momenti più melodici, dove scemato l’impatto fisico dei brani rimane poco di cui gioire oltre a qualcosa nei testi, un mix di proclami politici, di violenza, di frasi-slogan il cui rischio è ovviamente banalizzarsi fino al luogo comune. Ci Sarà, melodica, veloce e nervosa, apre idealmente il disco ma il primo centro giunge con La Carmagnola #3, ennesimo inno di rabbia sinistrorsa in italiano francese e spagnolo, uno dei vertici emotivi di questa martellante tragedia della disperazione. Ma troppo spesso Canali mette il pilota automatico ed anche se graffia qua e là, non c’è molto da esaltarsi (Sai Dove, Regola #1, Risoluzione Strategica #6 per es.).
La novità è un gusto cantautorale mai così Folk, come ne La Solita Tempesta, ed alcuni Rock melodici il cui migliore è Controvento, se non altro con qualche scatto nervoso ed un senso decadente e disilluso che è ormai classico. Il resto di questa vena melodica dà frutti non pregiatissimi in Treno Di Mezzanotte, con tanto di armonica a bocca, e nel Blues notturno in Un Crepuscolo Qualunque, senza rabbia e più con tristezza, nuovamente con l’armonica. Fra le due anime, quella aggressiva e quella melodica, rimane Orfano Dei Cieli, assieme a La Carmagnola #3, Ci Sarà, Controvento fra i brani da ricordare di un album meno ispirato di Nostra Signora Della Dinamite, persino fiacco in molti passaggi, che ritorna un po’ alle prime opere, un po’ tenta una virata melodica e cantautorale che rende la poetica di Canali meno entusiasmante nonché in definitiva risaputa.

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Voti:

Che Fine Ha Fatto Lazlotòz – 6
Rossofuoco – 5,5
Giorgio Canali & Rossofuoco – 6
Tutti Contro Tutti – 6
Nostra Signora Della Dinamite – 6,5
Rojo – 5,5

Playlist di brani selezionati di Giorgio Canali

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