Elvis Presley – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Elvis è stato acclamato come il Re del Rock’n’Roll. Potente immagine del “nuovo” genere musicale, Elvis ne fu stereotipo ed esaltazione, punto di riferimento popolare e prima grande star. Di più, Elvis è stata una delle più grandi star del Rock di tutti i tempi, celeberrima ed idolatrata. Il suo ruolo di divulgatore del Rock’n’Roll e di personaggio pubblico è notevole e difficilmente negabile: la sua immagine veicolò per milioni di persone il nuovo sound, il nuovo mito, il nuovo sogno di celebrità e di ribellione. Icona generazionale e di un’epoca, egli è stato fondamentale nell’evoluzione della musica popolare e, se si ritiene giusto valutarlo per il suo impatto sul Pop e sugli interpreti/cantanti che lo hanno succeduto, egli allora è una figura di primaria importanza.

Se invece se ne vuole discutere l’importanza non come musicista popolare, ma come artista in generale, allora si può giungere (come questa analisi giunge), ad altre conclusioni, meno entusiastiche.

Elvis Presley è un cantante con una voce calda e suadente, dal ruggito graffiante ma privo di doti tecniche degne di nota, il cui repertorio è costituito spesso da brani classici di una decade precedente, che ha avuto il merito (culturale e popolare, non tanto artistico) di aver diffuso la musica Rock fra le masse sfruttando un’immagine potente e carismatica, fascino, presenza scenica notevole, un grande lavoro di marketing, pubblicità, ammiccamenti. Questo mito, alimentato a tavolino come tanti altri successivamente, lo ha reso anche il primo grande momento di storpiatura mastodontica del reale corso evolutivo di questa musica. A fine Millennio per la cultura popolare è Elvis l’inventore del Rock’n’Roll, come se la sua esposizione mediatica, peraltro sopravvissuta di gran lunga alla sua morte, potesse riscrivere la storia della Musica.

Elvis suonava i classici del Blues, dell’R’n’B, del Country e della musica degli anni ’50 secondo lo stile del Rockabilly. Non è stato il primo bianco a farlo, prima c’è stato almeno Bill Haley, tantomeno ha inventato il Rock’n’Roll, che esisteva prima di lui, con i suoi limiti persino evidenti (una musica leggera e futile, praticamente senza impegno sociale, politico, artistico, letterario, che viveva di espedienti mutuati dai musicisti degli anni ’40). Il Rock’n’Roll si diffuse già a cavallo degli anni ’40 e ’50, mancava però qualcuno che potesse renderlo un fenomeno mondiale: quel qualcuno sarebbe stato Elvis. Allo stesso modo la Psichedelia esisteva molto prima di Sgt. Pepper, ma fu l’album dei Beatles a trasformarla in un fenomeno di massa: a fine Millennio per molta parte del pubblico, furono i Beatles a “inventare” la psichedelia, anche perché quel medesimo pubblico, intercontinentale, non è stato esposto alle medesime dosi di Grateful Dead, Frank Zappa e nemmeno dei primi Pink Floyd. I paragoni potrebbero continuare per molto: non furono i Sex Pistols i pionieri dell’estetica Punk, tuttavia questa opinione s’è diffusa in Italia; non fu Eminem il primo esempio di rapper bianco di successo ecc.

Elvis suonava una musica che di per sé replicava i neri che erano venuti prima, ma la rendeva appetibile ad un pubblico di americani troppo poco tolleranti nei confronti dei neri. Egli, è da tributare, incarnò lo stile del Rock’n’Roll per il grande pubblico, diventandone icona e simbolo. Per il Rock’n’Roll popolare e per la musica popolare del secondo ‘900 Elvis è una figura fondamentale, influente e non trascurabile. Per la musica innovativa, creativa, non necessariamente popolare, Elvis è stato un artista abbastanza mediocre, che ha saputo creare un’immagine potente ed ha saputo interpretare molti brani altrui con il proprio notevole carisma. Più di tutto il resto, Elvis è stato uno showman più che un compositore o un cantante. Di lui si ricordano, con frequenza simile ai suoi brani, il suo ciuffo, il suo bacino snodato, i suoi sguardi ammiccanti, i suoi balletti, i suoi costumi. Non è un caso che cose affini si possano dire a riguardo di David Bowie, Michael Jackson, di Madonna, di Lady Gaga, di Beyoncé; non è neanche un caso che cose simili non si sentano citare spesso a riguardo di figure come Bob Dylan, Frank Zappa, David Thomas, Captain Beefheart, Diamanda Galas ed altri.

Di storie sul personaggio di Elvis ne esistono migliaia, come migliaia sono i riconoscimenti tributati da tutto il mondo mediatico; d’altronde è innegabile il suo fondamentale contributo come personaggio simbolo del Rock presso le masse. Per molti, egli è il simbolo stesso del Rock’n’Roll. Come se nel 2020, qualcuno ci raccontasse che Eminem è l’unico vero rapper, scordandosi Grandmaster Flash, la Sugarhill Gang, Afrika Bambataa e tanti altri. Il paragone è solo in parte maldestro: secondo le case discografiche, che sono solite gonfiare i numeri delle vendite, Eminem avrebbe venduto 155 milioni di copie, di cui 116 certificate; questo ne fa di gran lunga l’artista Hip-Hop più venduto di sempre. Elvis arriva con le certificazioni a 208 milioni di copie, seppure una stima credibile potrebbe arrivare al doppio; Elvis però ha avuto anche una quarantina d’anni in più per vendere i suoi dischi rispetto ad Eminem.

Elvis è un’icona, e come tale è intramontabile ed immortale, difatti egli era personaggio in modo estremo e completo, svestito di tutto ciò che potesse disturbare il suo pubblico e sorpassare così il limite fra provocazione misurata e provocazione rivoluzionaria.

Musicalmente, Presley era un grande intrattenitore, che poteva contare su una formazione spesso piuttosto valida di professionisti. Lui aggiungeva una voce profonda, ripulita degli eccessi dei cantanti neri e tutt’altro che fenomenale (sia tecnicamente che artisticamente). In questo Elvis rappresenta anche il mito del Rock’n’Roll della fama che giunge anche senza doti sopraffine, ma con l’esuberanza e l’energia personale. La sua è una questione di passione, non di arte: al massimo, la sua è arte passionale, musica viscerale, come sarà quella di Springsteen, uno dei suoi ideali eredi.

La sua produzione discografica è sterminata, ma tranne il primissimo periodo, praticamente i primi due album, ed un paio di live album interessanti, la sua discografia era solo un modo per aumentare gli introiti del suo stesso mito, in una spirale distruttiva che lo portò alla morte nel 1977, seppure la valanga di uscite discografiche lo faccia sembrare ancora in vita.

Elvis affrontò sostanzialmente tre filoni musicali: il Rockabilly degli esordi (miglior album Elvis Presley, 1956), il Gospel (He Touched Me è mediocre ma il migliore, 1972) ed un terzo filone misto di “variazioni” come In Country (1971).

La sua discografia è completata anche da una serie infinita di colonne sonore ai suoi scialbi film, che servivano a garantire una fama costante e mondiale. Se la critica musicale elogia molto spesso Elvis (questa analisi rientra fra poche eccezioni nella letteratura sul tema), la critica cinematografica difficilmente salva i suoi film.

Una serie infinita di raccolte, anche postume, mantiene in vita il marchio commerciale, immutato e rilucente della sua (costruita a suon di marketing) fama internazionale.

Il Rock’n’Roll diffuso nei locali, nei pub, nelle discoteche non sarebbe stato così senza Elvis Presley o comunque senza una star planetaria come Elvis Presley. Egli fu il divo che diffuse il verbo ed in questo è stato un Re, come è ben stato definito. Più si tenderà a dare meno peso alla componente popolare ed estetica del fenomeno della Musica del secondo ‘900, più si tenderà a ridurne l’alone divino/intoccabile, ma non esiste in tutto questo scienza esatta: punti di vista, che premiano più determinate cose (la fama, il successo, l’immagine, lo show-man), rispetto ad altre (innovazione, originalità ecc.).

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Voti:

Elvis Presley – 6
Elvis Presley – 5
Christmas Album – 3
Loving You – 4
King Creole – 3,5
Elvis Is Back! – 4
G.I. Blues – 4
His Hand in Mine – 4
Blue Hawaii – 4,5
Something for Everybody – 4
Girls! Girls! Girls! – 5
Pot Luck – 4
How Great Thou Art – 3
NBC-TV Special – 5,5
Back In Memphis – 5
Elvis In Person at the International Hotel – 5,5
From Elvis in Memphis – 3
On Stage – 4
That’s The Way It Is – 3,5
Elvis Now – 3
Elvis Sings The Wonderful World of Christmas – 2
In Country – 5
Love Letters from Elvis – 4
Elvis: As Recorded At Madison Square Garden – 4
He Touched Me – 4,5
Aloha From Hawaii: Via Satellite – 4
Elvis – 3
Raised On Rock – 3
Elvis: As Recorded Live On Stage In Memphis – 3
Good Times – 2
Having Fun with Elvis on Stage – 1
Promised Land – 2
Today – 3
From Elvis Presley Boulevard, Memphis, Tennessee – 3,5
Elvis in Concert – 3
Moody Blue – 3

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20 pensieri su “Elvis Presley – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

  1. utente anonimo ha detto:

    Se i fan di questo personaggio telegenico conoscessero musicisti del livello di Zappa  e Faust si renderebbero conto che tutto ciò che hai scritto da "Elvis Presley è un cantante mediocre"  a " storpiatura mastodontica del reale corso evolutivo di questa musica" è vero, e non saprebbero più cosa inventarsi per difendere il proprio beniamino.

    Hai già pronta una scheda sul "complessino di dilettanti allo sbaraglio" ? 🙂

    P.s. Complimenti per le schede su Sanremo! Mi sono davvero piaciute!

                                                                                                      GunClub

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  2. Purtroppo no, trovare tutto il materiale è tutt'altro che semplice! Appena lo avrò o lo troverò o me lo farò prestare o in qualche modo potrò ascoltarlo però, stai sicuro che troverai tutte le recensioni! Grazie del commento e degli apprezzamenti, fanno sempre molto puacere! 🙂

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  3. utente anonimo ha detto:

    Conosco benissimo Zappa ( che adoro ) e i Faust (che trovo sopravvalutatissimi),nonostante questo sono un grande fan di Elvis che ritengo non abbia storpiato nulla ( anzi è andato oltre le fonti da cui è partito:basta ascoltare le versioni originali di certi pezzi da lui interpretati per vedere quanto le abbia superate).Il fatto che sia fotogenico non mi crea problemi,a me interessa solo la qualità della musica,non date per scontato che chi lo apprezza lo fa solo perchè è famoso e non conosce la "vera" musica:tipico atteggiamento snob di chi si crede superiore alla massa ignorante:atteggiamento infantile, non trovate?Ciao.

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  4. Mi dispiace che Anonimo si sia sentito offeso, ma comunque per quanto riguarda la mia scheda, rimane opinabile e rimane la mia opinione. Spero che non appaia snob, tuttavia se lo appare è involontariamente. Grazie del commento.

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  5. utente anonimo ha detto:

    Non mi sono minimamente offeso ! Volevo semplicemente rispondere al primo intervento che dimostrava solo arroganza.Apprezzare Zappa non mi impedisce di apprezzare Elvis( d'altra parte Zappa era un grande fan di Elvis quindi anche Zappa è da considerare uno che non capisce nulla di musica).Poi chi vuole basare la propria cultura musicale sulle assurde teorie alternative di Scaruffi è libero di farlo.

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  6. utente anonimo ha detto:

    Innanzitutto chiedo scusa per il ritardo con cui arriva la mia risposta, ma non ho potuto farlo prima a causa di impegni con l'università.
    Vorrei chiarire un paio di questioni con l' Anonimo, anche per evitare che scoppi una flame war in questo blog e ci vada di mezzo Ornitorinconano.

    Il mio commento era riferito a quei fan di Elvis che, come anonimi, sono intervenuti nel precedente blog di Ornitorinconano insultandolo a causa della sua scheda su Presley. Chiedo scusa per non averlo specificato, passando per una persona arrogante con un atteggiamento infantile. So benissimo che, per fortuna, esistono anche persone che, come te, ascoltano e apprezzano anche i veri Artisti..

    Non mi sembra, però, di aver scritto che chi è fan di Elvis presley ( o di qualsiasi altro personaggio telegenico) è un ignorante che non conosce la "vera" musica. Ci tengo a precisare che per me un conto è essere fan di un gruppo e un altro è considerare quel gruppo grande, geniale, ecc.  Se una persona è fan di X (dove X sta per un qualsiasi gruppo telegenico e per nulla originale) , non mi permetterò mai di insultarla, ma se mi dice che X è geniale o, addirittura, tra i migliori di sempre, evidentemente deve essersi persa il 99% della "vera" musica degli ultimi 50 anni..

    "D'altra parte Zappa era un grande fan di Elvis quindi anche Zappa è da considerare uno che non capisce nulla di musica" . Se fosse vero, si ricollegherebbe a ciò che ho scritto sopra, quindi non considererei Zappa uno che non capisce nulla di musica. Questa però mi è nuova, ho letto anche la biografia di Zappa, ma non mi sembra che tra i gruppi di cui lui era fan ci fosse anche Elvis..Tu dove l'hai letta?

    Sono disponibile per qualsiasi chiarimento   🙂

    Saluti                                                                               GunClub

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  7. utente anonimo ha detto:

    Non mi sono perso assolutamente nulla negli ultimi 50 anni dato che ascolto musica di ogni genere e considero Elvis uno dei più grandi di sempre! Preferisco una sola canzone dei suoi anni migliori ( per es. I got Woman ) ad interi dischi dei Faust.Il problema è che siete troppo condizionati da Scaruffi:inutile negarlo basta leggere questa recensione che è quasi un copia-incolla della scheda di Scaruffi anche nella terminologia usata:"telegenico","una decade precedente","mediocre" etc.Non so se l'ornitoriconano sia stato insultato in qualche blog dato che questo blog non presenta insulti e mi sembra l'unico dedicato ad Elvis ma se io non l'ho insultato è solo per educazione dato che chi basa le proprie opinioni sull'imitazione pedissequa di opinioni altrui è difficile che possa essere rispettato.Quello che Scaruffi ha detto di Elvis lo si potrebbe dire di chiunque! Anche Mozart,Beethoven,Verdi o Wagner hanno copiato a musicisti che li hanno preceduti.Non vi passa per l'anticamera del cervello che persone preparatissime in campo musicale possano preferire belle canzoni a rumorisni e sperimentalismi ? Non c'è nessuna storpiatura,la musica di Elvis andò molto oltre gli schemi elementari del country,del rockabilly,del blues,del gospel.L'idea stessa del crossover deriva da lui come notereste anche voi se non foste totalmente condizionati dal Vate e lo ascoltaste senza pregiudizi.E lo notarono tanti musicisti  dato che era fra i preferiti di quasi tutti i nomi di cui abbia letto qualche intervista:Jim Morrison,Bob Dylan,John Lennon,Robert Plant,Jimmy Page,Springsteen,Neil Young,Chuck Berry,James Brown,Paul Simon,B.B.King,Eric Clapton e potrei continuare.Quando leggerò una critica a Elvis che non sia la solita scopiazzatura del Vate la considererò un'opinione personale,non prima.

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  8. Ho letto con interesse le opinioni dell'Anonimo. Cercherò di ripensare a queste mie opinioni e capisco che è prossibile che io sia condizionato, anche molto più di quanto riesca a percepire. Magari fra dieci anni sarò d'accordo con quello che dice lui. Magari vedrò in Elvis quel grande artista che tanti vedono, ma per adesso… questa è la mia opinione, o meglio quello che io affermo essere la mia opinione (e che per l'Anonimo è una pedissequa scopiazzatura).  Penso sia chiedere troppo non disegnarmi come un decerebrato che segue opinioni altrui, ma evidentemente non mi merito "rispetto", come sostiene  l'Anonimo. Ed il dubbio di essere un dilettante senza preparazione io me lo pongo spesso, come penso dovrebbero fare un po' tutti (compreso l'Anonimo, che mi fa paura quando afferma di non essersi perso nulla della musica degli ultimi cinquant'anni, quando io mi sento quasi sempre terribilmente ignorante). Vorrei solo precisare che reputo perfettamente possibile che persone preparatissime trovino geniale gente che io non apprezzo, non sarà una forte divergenza su un artista (o cinque, o dieci, o cinquanta) a non farmi leggere più le opinioni di Tizio. Mi chiedo se anche l'Anonimo procederebbe così: se io e Scaruffi la pensiamo diversamente (ma direi che non siamo esattamente in due) dobbiamo essere per forza dei pazzi soggiogati senza cervello o degli incompetenti? Non è proprio possibile che magari usando il mio modesto cervello con le mie opinabili opinioni io pensi davvero questo? Deve esserci per forza la scopiazzatura, la copiuatura, la pedissequa imitazione? Mi sembra un atteggiamento un po' irrispettoso delle opinioni altrui, che tende a racchiudere in una grande categoria di "esserei non pensanti" chiunque non segua una sorta di regola aurea, ovvero "Elvis è un grande". Inoltre persone molto più preparate di me potrebbero avere opinioni che io neanche riesco a comprendere, e magari l'Anonimo è uno di questi, quindi ripeto, magari io sono un pedestre imitatore dilettante (che imita e si fa scroprire, proprio un disastro!). 

    L'analisi della terminologia mi ha stupito: secondo me è uno spreco dedicare tutto questo tempo a questa recensione per simili "studi", ma mi lusinga. Mi chiedo anche perchè dannarsi troppo, a distanza di mesi dai primi commenti, per una scheda che parla male di Elvis… ce ne sono migliaia che ne parlano benissimo, potete leggere quelle se la cosa vi disturba tanto!

    Ad ogni modo, a scanso di equivoci, ripeto che concepisco come probabile che questa scheda sia inesatta, sfocata, scorretta, condizionata, opinabile e lascio liberi tutti di pensare che Elvis sia come Bach, o magari un gradino anche sopra. O che sia anche il peggiore artista di tutti i tempi. Non disprezzo nessuno, tantomeno chi mi critica. Si tratta di Musica e di mie opinioni, niente di sacro e davvero importante.

    Ah, non saranno la sfilzata di nomi celebri a farmi cambiare idea, ma i ragionamenti. Quindi terrò il commento di Anonimo e non macherò di meditare. Se sono ottenebrato come lui sostiene, chissà che non mi risvegli all'improvviso da questo sonno della ragione musicale.

    Grazie dei commenti, come sempre 🙂

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  9. utente anonimo ha detto:

    Scusami, ma se una persona parla male di Elvis Presley non è detto che essa sia condizionata dal Vate..Io ad esempio scoprii Presley a 14 anni, mentre il sito di Scaruffi a 18 e il mio giudizio sul cantante non è cambiato dalla prima volta che l' ascoltai. Nel tuo commento ho notato diverse analogie con i commenti di Serling alla pagina dei Beatles, ad esempio "Non vi passa per l'anticamera del cervello che persone preparatissime in campo musicale possano preferire belle canzoni a rumorisni e sperimentalismi ?"  , quindi potresti leggere le risposte di Ornitorinconano a riguardo (se non l'hai già fatto)..Ciao!

                                                                                              GunClub

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  10. utente anonimo ha detto:

    Guarda che non ho fatto alcuno studio! Conoscevo l'opinione di Scaruffi e quando ho letto il tuo giudizio ho subito notato che era identico a quello di Scaruffi,non ho perso neanche un minuto per studiare nulla.Non ho mai detto che non si possa parlar male di Elvis,ho solo detto di non dare per scontato che se qualcuno lo apprezza lo fa solo perchè non conosce la" vera" musica.Ho elencato una sfilza di nomi per dimostrare che è considerato fra i più grandi anche da musicisti che sicuramente conoscono Zappa e i Faust quindi evitate di fare frasi snob del tipo "se conoscessero x o y non avrebbero argomenti per difendere il proprio beniamino".Io di argomenti ne avrei tanti e magari potrei mandare un post in seguito per dimostrare che non tutti i fans di Elvis sono degli sprovveduti.Non ho alcun interesse a farvi cambiare idea nè mi sembra di aver dimostrato fanatismo nei suoi confronti o intolleranza verso chi non lo apprezza:non ho mai detto che bisogna considerarlo un grande per forza mi sembra! Vi ho solo invitati a pensare con la vostra testa e non mi sembra un insulto.Non so chi sia Serling ma non credo di essere l'unico a preferire belle canzoni a sperimentalismi.Non capisco perchè inalberarsi se qualcuno dimostra dissenso verso una propria opinione.Ricevere solo commenti del tipo "ottimo sito,sei il migliore" non mi sembra stimolante per una discussione,non vi sembra più interessante una discussione con chi dissente dalle vostre opinioni?

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  11. Mi fa piacere sapere che non ci hai perso tempo perchè non ne merita.

    Io non lo do per scontato che tu non conosca la "vera" musica. 

    Io non ho mai sostenuto che "se conoscessero x o y non avrebbero argomenti per difendere il proprio beniamino".   

    Io non ho mai sostenuto che i fan di Elvis sono degli sprovveduti, sennò citami dove l'ho detto. 

    Ho capito, letto e riletto quello che hai avuto da dire, per quanto mi riguarda ora non ho altro da dire. Non sarà inondando di commenti la scheda di Elvis che cambierò idea, anzi mi passerà la voglia anche solo di sentirne parlare.

    Secondo me tu stai rispondendo più a GunClub che a me, e quindi lascio la conversazione a voi. 

    Permettimi una osservazione, ma ti prego di prenderla col sorriso: Morrison è morto nel 1971, reputo improbabile che abbia ascoltato album come Faust IV!  😀 

    PS: ti prego di non mandare un post dove mi dimostri che i fan di Elvis non sono tutti sprovveduti, servirebbe solo a confermare una cosa che già penso. Ripeto, magari qua l'ignorante sono io, e tu sei mille volte più esperto di me, quindi non devi dimostrarmi niente, mi faresti solo perdere del tempo e ne perderesti tu. Se senti di doverlo dimostrare ad altri, non farlo su questo blog, grazie. 🙂

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  12. utente anonimo ha detto:

    Sì, Ornitorinconano, le risposte erano per me, pertanto rispondo e poi chiudo per evitare che questa discussione degeneri. Scusami per il disturbo, la prossima volta eviterò di lasciare certi commenti..

    Ho già chiesto scusa per aver fatto lasciato commenti da snob, ma ripeto, non era mia intenzione generalizzare. Ripeto anche che so benissimo che non tutti i fan di Elvis sono degli sprovveduti. Basta leggere il mio secondo commento.

    Non so però se sia peggio scrivere ciò che ho lasciato al mio primo commento o "ma se io non l'ho insultato è solo per educazione dato che chi basa le proprie opinioni sull'imitazione pedissequa di opinioni altrui è difficile che possa essere rispettato.". A giudicare dalle risposte che Ornitorinconano ha lasciato ad altri utenti (e anonimi) , mi è sembrato molto preparato, non un imitatore.

    Ti ripeto anche che io ragiono con la mia testa. Nonostante io  consideri Elvis sopravvalutato (altro termine preso dal sito di Scaruffi! ) , non condivido tutti i voti e le classifiche del Sito, quindi io non mi faccio influenzare da ciò che scrive Scaruffi.

                                                                                 GunClub

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  13. paolo ha detto:

    No, perché sai che cosa ho pensato, leggendo il tuo articolo ? Devo essere sincero: ho pensato che dentro questa definizione, questo, diciamo così, archetipo del cantante grandemente dotato in realtà non ci sia nulla; cioè che nulla possa soddisfarlo. Vediamo se mi sbaglio.

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  14. paolo ha detto:

    Sai, all’università ho avuto un prof di matematica che ragionava in modo simile a Scaruffi. Lui era convinto che la logica proposizionale avesse il suo fondamento irriducibile nelle definizioni, e voleva anche “estendere” questa procedura alle valutazioni sull’arte. Un po’ come quando “Rolling Stone” stila la classifica dei “500 migliori chitarristi rock”. Ti scervelli, selezioni, pensi e ripensi, per concludere che dentro quello scatolone non c’è niente, che è uno scatolone vuoto; perché, a pensarci bene, nessuno di quei chitarristi è veramente rock. Che ne pensi ?

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  15. Penso che le classifiche sono un gran divertimento, anche quella di Rolling Stone, di cui condivido forse il 10% delle cose. Perché aiutano a divertirsi con la musica, parlarne e confrontarsi. Se poi uno crede con una classifica di scrivere qualcosa di definitivo, indiscutibile ecc., un po’… lo invidio. A me piacciono perché mi aiutano a scoprire e riscoprire tante cose 🙂

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