Electric Prunes – Biografia, recensioni, discografia, foto, playlist

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Gli Electric Prunes sono una formazione di Rock Psichedelico, parente a tratti del Garage Rock, che sfruttava atmosfere cupe ed inquietanti.

Il loro esordio del 1967, The Electric Prunes: I Had Too Much to Dream (Last Night) è un piccolo capolavoro della Psichedelia “dark”. Il singolo I Had Too Much To Dream è l’apice della loro opera, una sorta di Blues/Rock acido intinto nel nero e spinto da susslti inquietanti, capace di tingere il cielo di un viola inquietante ed affascinante allo stesso tempo. L’atmosfera eterea e trasognata di Onie è affogata negli effluvi delle droghe mentre Are You Lovin’ Me (But Enjoy It Less) sembra una versione più inquietante e meno rilassata dei Doors. Purtroppo sono presenti anche brani più conformi agli stilemi del periodo come Sold To The Highest Bidder, Luvin, il Blues/Rock canonico di Try Me On For Size o i rimasugli classici di The King Is In The Counting House, comunque però più simile ad una filastrocca Pink Floydiana che ad un motivetto per bambini.

Il secondo album Underground (1967) rafforzava la forza dei viaggi acidi: i tribalismi di The Great Banana Hoax, sorta di mantra per consumo di oppiacei, e la sospirata e allucinata Wind Up Toys, sorretta da spettrali arpeggi di chitarra, sono sintomatiche della loro evoluzione. Antique Doll è un’altra litanie nera, I Happen To Love You invece recupera un po’ della virulenza del Garage Rock. I fischi e gli effetti di Dr. Do-Good sono espedienti da circo dell’orrore ma è forse la dilatata e liquida I che rappresenta il capolavoro di psichedelia dark dell’album: percussioni accennate, echi di sitar, chitarre che intessono melodie arabeggianti. Hideaway è ancora una volta impreziosita dalle voci spettrali mentre Log Days’ Flight è uno scatenato Rock’N’Roll senza prigionieri, costruito sui vocalizzi acidi di James Lowe e le distorsioni della chitarra di Ken Williams. L’opera è nel complesso leggermente più matura dell’esordio ma come in quest’ultimo passaggi come It’s Not Fair e Captain Glory, banali brani Rock/Pop, assieme a qualche numero non essenziale come Children Of Rain intaccano un pò la bellezza dell’album.

Gli Electric Prunes istituzionalizzarono, con questi due album, il Dark-Psychedelic-Rock: musica intrisa di melodia, schegge Garage, ritmi più o meno tribali, litanie inquietanti e distorsioni di stampo Hard Rock.

Nel 1968 tornano con Mass In F Minor (1968) un album di stampo quasi religioso, una sottospecie di canto sacro come svilupperanno, su altri livelli e con risultati più maturi, i Popol Vuh. Si tratta di un miscuglio stravagante del Rock e del Blues con echi di musiche liturgiche, di cori da messa, di arrangiamenti a tratti quasi barocchi e sacrali. Gloria, con il suo assolo di basso, le venature psichedeliche del Credo, il gioco di basso e batteria del Benedicuts e l’atmosfera quasi acida dell’Agnus Dei sono tutti passaggi intriganti, seppure non esattamente densi di momenti eccezionali. L’idea di un unica suite in sei movimenti ed una tematica così originale come quella di un canto religioso Rock bastano a far considerare la loro opera interessante ed innovativa, seppure manifestamente imperfetta.

Questa svolta religiosa coincide anche con un notevole calo dell’ispirazione. Con Release Of An Oath: The Kol Nidre (1968) aumenta l’ispirazione di stampo classicheggiante e le idee paiono come diluite dalle intenzioni, come se una nuova suite sia oltre la portata della formazione o almeno delle loro idee. Forse si salva The Adoration, il brano meno incompiuto, ma il divario con l’opera precedente, che aveva anche il dono della novità, è comunque palese. In tutto l’album, confermando l’impressione che si tratti di idee appena abbozzate, dura meno di 25 minuti.

La band, partita dalla Psichedelia, è lentamente diventata una sorta di formazione minore del nascente Rock Progressivo più classicheggiante.

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Voti:

The Electric Prunes: I Had Too Much to Dream (Last Night) – 7
Underground – 7,5
Mass In F Minor – 6,5
Release Of An Oath: The Kol Nidre – 5
Lost Dreams – 6,5

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