Ornitorinco Nano

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  4. All Trap Music: Dai Primi Esempi Al Successo Mondiale
  5. Da Chicago a Cinisello Balsamo: la Musica Trap in Italia

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53 pensieri su “Ornitorinco Nano

  1. Vincenzo ha detto:

    Vorrei sapere se qualcuno potrebbe aiutarmi a ritrovare un video degli anni ’80 o primissimi ’90 dove c’era un cantante, credo fosse Lou Reed, che cantava mentre andava sui pattini su una strada con auto parcheggiate……………. chi altri ricorda questo video e che pezzo era ?????

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  2. L’articolo che trovi su questo blog su Jon Hassell è scritto da me, come d’altronde tutto quello che trovi su questo blog. Se ti è piaciuto, quindi, non può che farmi piacere! 🙂

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  3. Vlad ha detto:

    Salve
    sto chiedendo ai blog collegati (italiani) le loro esibizioni live preferite (canzoni).
    Non necessariamente le migliori, ma quelle che si mettono sul piatto per dare energia o dire: “Questi sì che erano tempi”, quelle epiche (e, appunto, quelle preferite).
    Vorrei farci un post.
    Ti ringrazio

    Vlad

    isle full of noises

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  4. Intanto, è un onore che tu abbia preso in considerazione il mio blog: il tuo è un pozzo pieno di gioielli ed informazioni interessanti, mi ci perdo ogni volta che lo visito. Ti lascio qui alcune epiche esibizioni live che rientrano fra le mie preferite:

    Allman Brothers – Whipping Post (as heard on At Fillmore East, 1971)
    Allman Brothers – Mountain Jam (as heard on Eat A Peach, 1972)
    Built To Spill – Cortez The Killer (as heard on Live, 2000)
    Built To Spill – Broken Chairs (as heard on Live, 2000)
    Deep Purple – Space Truckin’ (as heard on Made in Japan, 1971)
    Phish – You Enjoy Myself (as heard on A Live One, 1994)
    Phish – Tweezer (as heard on A Live One, 1994)
    Neil Young -Like a Hurricane (as heard on Live Rust, 1979)
    MC 5 – Ramblin’ Rose (as heard on Kick Out The Jams, 1969)
    Obituary – Slowly We Rot (as heard on Dead, 1998)
    Who – My Generation (as heard on Live At Leeds, 1970)

    Mi ero ripromesso di metterne 10, ma queste sono già 11. Spero vadano bene, complimenti ancora per il blog!

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  5. Ciao!
    i PropheXy sono in procinto di pubblicare un nuovo album live e sono a chiedervi se ti va di ascoltare e recensire questo nuovo lavoro.
    L’uscita è prevista per il 28 giugno 2013 con la label Musea Records, il disco vede una nuova line up per i PropheXy inseguito all’ingresso del tastierista Diber Benghi e del cantante Luca Fattori, formazione che in questo disco reinterpreta tre brani tratti dall’album precedente, si lancia in quattro nuove composizioni e si diverte a suonare due brani dei Caravan insieme all’amico Richard Sinclair.
    Qualora ti interessi recensire questo nuovo lavoro, dimmi come preferisci avere il materiale!
    Un saluto e buona musica!!

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  6. Ciao Gabriele,

    grazie del pensiero. Mi farebbe piacere ascoltare il nuovo album e, perché no, anche quello che la band ha pubblicato in passato, visto che preferisco avere una panoramica di tutto quello che la band ha prodotto fino ad oggi per meglio inquadrare anche in modo dinamico la musica. Non sempre recensisco quello che ascolto, ma non posso nasconderti che qualora volessi potrei pubblicare su questo blog le recensioni che, per quanto siano solo le mie analisi, possono comunque essere negative. Vorrei che considerassi questa eventualità, altrimenti sarò costretto da declinare la tua generosa offerta. Recensisco per passione, non voglio sacrificare in alcun modo la libertà di scrivere quel che penso. Sono sicuro che potrai comprendere queste mie considerazioni.

    Qualora non ci fossero problemi, puoi lasciarmi una mail e ti contatto via e-mail per sapere come scaricare l’album.

    Aspetto tue notizie

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  7. Giuseppe ha detto:

    Salve, ho trovato ieri il suo sito a caso e da allora mi ci sto “perdendo”: bellissimo, ricco di spunti musicali di ogni genere. Ho una certa età e molta musica mi fa tornare ai miei “bei tempi”. Sono quasi certo che Lei sia invece giovane…. Complimenti vivissimi. gG

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  8. Bellissimo sito, ricco di interesse per la musica di tutte le generazioni. Mi piacerebbe molto poter avere uno spazio del genere in cui recensire e parlare di musica in maniera libera, proprio come fai tu…davvero un blog ben fatto, complimenti.
    L’unica pecca è che tu non abbia inserito tra le 20 canzoni Metal di sempre almeno Metropolis Pt.1 dei Dream Theater, tutto il resto lo possiamo perdonare 😉
    Ciao!

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  9. Vincenzo ha detto:

    No, io stavo cercando di rintracciare quel sito che prendeva in giro andreotti , il mitico defunto andreotti………..ma non mi riesce più di ritrovarlo, mi può aiutare qcn di voi ? Grazie

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  10. Salve, seguo questo blog con molto piacere. Sarei curioso di avere dei tuoi commenti sugli album della band francese Pryapisme, sono 3, ascolta se ne hai voglia e grazie per i tanti consigli musicali che ho pescato dal tuo sito negli ultimi mesi (:

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  11. Grazie per essere passato sul mio blog. Ho dato un’occhiata alla guida heavy metal per principianti e quando ho un po’ di tempo ti scrivo un bel papiro a riguardo 🙂

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  12. Ti ringrazio per il gentile follow e, naturalmente, non ho potuto fare a meno di esplorare.
    Ho scoperto un santuario discografico, documentatissimo, un crocevia aperto all’infinita platea di appassionati. Ho respirato tanto entusiasmo e grande buona volontà.
    Non volermene se sono fermo a Charlie Parker e Miles Davis. ma approfondirò, calando le mie orecchie nei meandri del tuo blog più reconditi (tranne “Speciale SanRemo” 🙂 ).
    A presto 🙂

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  13. Ciao e ben trovato! Grazie per il tuo follow che ricambio molto volentieri. In confronto a te sono una dilettante in fatto di musica, semplicemente non riesco a pensare a un mio post fatto solo di parole in prosa. Vedo che anche tu per l’aspetto prediligi i colori neutri.
    Io a volte mi trovo a passare in rassegna un po’ di blog per vedere di migliorare l’aspetto del mio, ma non mi ci riconosco anche se magari aggiungere qualcosa di più brioso e colorato potrebbe giovare. Andreas finora non mi ha deluso, che ne dici?
    Vedo che scrivi dal 2010, io da luglio 2009 con a volte delle pause più o meno lunghe. Mi prenderò del tempo qua e là per leggerti, perché la conoscenza non è mai finita.
    A presto!
    Vicky

    Piace a 1 persona

  14. Ciao Vincenza! Colori neutri perché sono i più adatti a una lettura lunga, credo. Mi piacerebbe fare di più per la grafica ma non ho poi molto tempo per starci dietro. Anche tu una blogger di lungo percorso! Io ho iniziato altrove, su Splinder, e poi mi sono trasferito 🙂 Chi è Andreas? Non ti seguo! Buona serata!

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  15. Ottimo lavoro, complimenti per il blog! E’ un peccato averlo scoperto solo ora, meriterebbe un po’ più di visibilità secondo me, se posso darti un consiglio: potresti sfruttare anche altri social dedicandogli almeno un account twitter e instagram

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  16. Direi che Ondarock in Italia è quello con le monografie più curate e varie. Sono scritte da molte firme diverse, quindi non tutti hanno il solito metodo, ma secondo me è un mondo tutto da esplorare!

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  17. Giulio ha detto:

    Ciao mi piacerebbe una tua recensione sul nuovo album in inglese di Lara Fabian, “Camouflage” pubblicato il 6 ottobre. La cantante e compositrice canadese si é cimentata in un album elettro-pop anni luce lontano da quanto pubblicato in tutta la sua carriera… anche l’utilizzo della voce (alla quale deve essenzialmente il suo successo) sembra qui trasformarsi, diventando uno strumento a supporto dei brani piuttosto che l’attore principale di virtuosismi e acuti.

    Cosa ne pensi?
    I primi due singoli già pubblicati sono “GROWING WINGS” e CHOOSE WHAT YOU LOVE MOST”

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  18. Ciao Marco! Sono eoni che non ascolto entrambe le band, ma 10 anni fa era impossibile evitarle quondi a suo tempo le ho ascoltate. Sarebbe bello recensirle per bene. Deftones tanto amati dalla critica ma io non ci sono mai morto dietro, ricercati ma non mi conquistò il loro stile… All’epoca! Non ho idea di cosa abbiano fatto negli ultimi 10 anni. Tool invece ho amato Aenima e Lateralus, molto meno 10000 Days che già mi sembrò un bel momento di istituzionalizzazione. Credo che il nuovo album potrebbe essere molto deludente.

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  19. Marco ha detto:

    Buonasera Nano, vorrei conoscere un tuo parere sui Death. Spesso mi sembra che vengano considerati una grande band metal, ma.. quanto in effetti è grande? La loro Opera è confusa o essenziale? La loro brutalità è più un mezzo o un fine, ed è dettata da incompetenza o da un intento preciso? L’esimio Scaruffi a grandi linee li considera una band come in pratica un progetto solista di Chuck Schuldiner (e anche qui mi chiedo quanto e come i gregari dai Cynic abbiano influito sul valore artistico della musica dei Death, un semplice innalzamento del tasso tecnico o qualcosa di più?), una band sincera e più intellettuale rispetto alla media del genere, allo stesso tempo non considera nessun loro album come uno dei massimi lavori del metal, condividi questo punto di vista o secondo te è sbagliato? O forse, come egli scrisse dei Sepoltura, il loro percorso artistico vale più della loro musica? Il metal mi incuriosisce ma vorrei avere le idee un po’ più chiare su questa band.
    PS. se recensire i Deftones è ancora tra i tuoi pensieri, dico due cose: White Pony è certamente il capolavoro che permette di distinguerli bene dalla corrente del periodo e Chino Moreno è senz’altro fra i più grandi cantanti metal di sempre, stile inconfondibile e originale (anche se secondo alcuni, non pochi, alla lunga stufa. Hanno sicuramente la loro fetta di ragione)

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  20. Una risposta che non sono certo di saper dare, ma farò del mio meglio. L’opera dei Death è stata fondamentale per la frangia estrema, al pari di quella dei Metallica o degli Iron Maiden in campi meno estremi del metal.

    La trasformazione da adolescenti casinisti fissati con film splatter e horror lascia il posto negli anni a una riflessione più profonda sul dolore e la sofferenza. Di pari passo, aumenta anche la capacità di costruire pezzi sempre più elaborati, in alcuni casi ostici da suonare.

    Schuldiner è la mente fondamentale dei Death, poi i contributi dei singoli non saprei quanto abbiano influito. Sicuramente erano strumenti per fare delle idee di Chuck qualcosa di concreti. In questo senso direi che il paragone più immediato siano i Bathory, altra band essenziale per il metal estremo.

    Sulla questione album fondamentali, la faccenda è dibattuta. In genere si evidenzia l’impatto che ebbe Human nel conferire al Death una musicalità che spesso latitava, ma altri prediligono le spinte progressive degli ultimi album, che hanno ampiamente influenzato i più tecnici fra i deathster. Credo che i Death non abbiano mai composto un Reign In Blood o un Master Of Puppets, tanto è stata irruenta e continua l’evoluzione sonora. In genere credo che Scaruffi sminuisca molto metal, senza considerare adeguatamente persino i grandi padri Black Sabbath. Onestamente credo che Human o Individual Tought Patterns o Symbolic siano opere molto importanti per gli anni 90 metal, che mancano dell’eccezionale creatività trasversale di uno Slow Deep And Hard ma che poco hanno da invidiare come importanza a un Roots o un Demanufacture.

    Per quanto riguarda i Deftones, sempre colpevolmente da recuperare, ma leggo con grande interesse il tuo commento! Grazie!

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Mi fa piacere leggere i vostri commenti!

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